No allo spostamento del mercato: sabato manifestazione di protesta

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

721

SAN GIOVANNI TEATINO. I rappresentanti dei commercianti ambulanti si recheranno per un incontro con il Prefetto della Provincia di Chieti venerdì prossimo. Il giorno dopo è già prevista una manifestazione di protesta con furgoni ed autovetture, sabato 13 alle ore 16 con partenza dal bocciodromo comunale e direzione centri commerciali di via Po.

Le motivazioni della protesta sono da ricercare nella chiusura della trattativa tra i commercianti stessi e l'Amministrazione Comunale.
I commercianti infatti si oppongono alla delocalizzazione del mercato settimanale al centro di Sambuceto.
Alla protesta parteciperanno anche i consiglieri dell'Unione.
«Non è accettabile che l'ubicazione del mercato venga scelta unilateralmente dal sindaco o da un assessore senza un preventivo confronto con gli ambulanti ed i commercianti locali», hanno spiegato i commercianti, «il mercato settimanale è oltre che un appuntamento economico anche sociale, ed oggi è sul punto di scomparire definitivamente».
Il venerdì mattina a Sambuceto, in occasione del mercato, si ritrovano soprattutto anziani, ormai da oltre trent'anni, che hanno occasione di incontrarsi, fare acquisti presso le bancarelle, ed avere a disposizione nel raggio di poche centinaia di metri tutti i servizi offerti dal paese.
«Le iniziative più importanti di una pubblica amministrazione», hanno aggiunto i consiglieri Paludi e Feragalli, «necessitano della più ampia informazione e partecipazione dei diretti interessati nella formazione delle stesse.
I cittadini non possono essere trattati da sudditi in attesa degli editti del re ma vanno coinvolti e responsabilizzati da chi amministra per nome e per conto loro. L'Amministrazione Comunale di San Giovanni Teatino ha la priorità di far aprire nuovi centri commerciali ma perde di vista le necessità di chi il lavoro ce l'ha e rischia di perderlo, come gli ambulanti ed i piccoli commercianti locali. Occorre lo sforzo di tutti, e grande ragionevolezza, per non perdere il mercato dopo aver perso anche la chiesa ed il campo sportivo in cambio di altri palazzi».

11/10/2007 8.34