Porto di Pescara, nuovo dragaggio all'orizzonte

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA, Un nuovo dragaggio per il porto di Pescara. A comunicarlo è la capitaneria di Porto che ha emanato l'ordinanza e le autorizzazioni necessarie per cominciare i lavori. Si riapre così una nuova stagione di sabbia e tormento.
Comincia una nuova ondata di dragaggi, indispensabili e irrinunciabili, ormai, per non ritrovarsi, un bel dì, qualche peschereccio incagliato (cosa che già accade nella zona di ormeggio).
Un problema che stenta a risolversi e che probabilmente non si risolverà mai e continua il suo iter nonostante le polemiche e gli allarmi lanciati già negli anni scorsi, anni in cui si era evidenziato che la manutenzione dello scalo pescarese succhia troppi soldi e che solo negli ultimi 5 anni è costato come costruire dal principio un nuovo porto.
Solo ad aprile scorso l'ennesimo stanziamento di fondi regionali: 2 milioni di euro per tutta la costa e il 70% investito nello scalo pescarese, attualmente quello che versa in condizioni più critiche.

Ma sta di fatto che il nuovo dragaggio dragaggio (impossibile tenere un conto) comincerà in questi giorni e durerà un paio di settimane. Le operazioni erano state già autorizzate con un decreto del ministero dell'Ambiente lo scorso mese di giugno, ma sono state «cautelativamente posticipate», spiega la capitaneria di Porto, «per non compromettere la stagione turistica.
I lavori verranno effettuati con due motodraghe che riverseranno in mare, a poche miglia dal Porto, i materiali di dragaggio proveniente dall'escavo dei fondali portuali.
Per il momento, la zona interessata è solo il bacino portuale delle nuove banchine di levante per un totale di 60.000 metri cubi.
Questo è solo il primo lotto del complessivo lavoro richiesto al Ministero che porteranno, in totale, ad escavare dal fondali del porto materiali di risulta pari a 140mila metri cubi di sedimenti.
«In tempi rapidi», ha aggiunto la capitaneria, «resta l'impegno ad ottenere da parte del Ministero dell'Ambiente l'autorizzazione all'escavo
dei rimanenti 80 mila metri cubi che riguarderanno il bacino portuale interno e
le banchine destinate all'ormeggio della flotta peschereccia.

A PESCARA IL 70% DEI FONDI REGIONALI PER IL DRAGAGGIO
 

5 ANNI DI DRAGAGGIO COSTANO COME UN PORTO NUOVO
 

ABRUZZO LA REGIONE DEI PORTI
 


10/10/2007 9.24