Droga: blitz dei carabinieri a Pescara, 23 arresti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AGGIORNAMENTO 13.13PESCARA. Una vasta operazione antidroga dei carabinieri è in corso a Pescara dalle 5 di questa mattina per l'esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Tra gli arrestati ci sono molti pregiudicati, per lo più di etnia rom, accusati di svolgere una fiorente attività di spaccio di eroina e cocaina nella zona denominata Rancitelli, dove quotidianamente si riversano tossicodipendenti che arrivano anche da fuori città per l'acquisto di droga.
Le indagini dei carabinieri hanno preso il via a ottobre 2005, e hanno già portato all'arresto in flagranza di 22 persone.
All'operazione stanno partecipando 80 carabinieri del comando provinciale con il supporto di due unità cinofile e un elicottero del quinto elinucleo di Falconara Marittima.
Molte le perquisizioni domiciliari in corso.
I dettagli dell'operazione saranno illustrati alle 11, in conferenza stampa, dal comandante provinciale dell'Arma, Giovanni Esposito Alaia, e dal capitano Pasquale Del Gaudio, nella sede provinciale dei carabinieri.

09/10/2007 9.27


Le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip sono 23 ma due persone sono ancora latitanti.
Gli arresti sono avvenuti a Rancitelli, Fontanelle e via Caduti per servizio.
E' fortissima, tra gli arrestati, la presenza delle donne, che sono 15, e proprio l'alta percentuale di spacciatrici di sesso femminile ha portato i carabinieri a chiamare questa operazione antidroga "Polvere rosa", come ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale dell'Arma, Giovanni Esposito Alaia.
Non è la prima volta che i militari constatano “l'egemonia” delle donne nel confezionamento e nello spaccio della sostanza.
Tutto avveniva in famiglia: tra gli arrestati ci sono coppie sposate, madre e figlia e anche tre sorelle.
Molti hanno figli piccoli e per questo in molte riceveranno sconti e potranno uscire molto presto dal carcere.
Il ruolo degli uomini, in questo tipo di attività, è tutt'altro che rilevante e i carabinieri hanno riferito a questo proposito che al momento dello spaccio i capifamiglia si allontanavano da casa.
La cessione di droga avveniva proprio sotto le abitazioni.
Un gran numero di persone dipendenti dalle sostanze facevano anche la fila ed il via vai era continuo nei quartieri con il bollino rosso.
Nonostante il “trambusto” ed il traffico di drogati, nonostante le molteplici operazioni di polizia nei quartieri, le famiglie dello spaccio continuavano a vivere e lavorare in casa.
Le quantità detenute da questi spacciatori sono generalmente minime e già suddivise in piccole dosi, e non sono stati individuati i canali di rifornimento.
Per Alaia l'operazione di oggi rappresenta «un freno allo spaccio al minuto di eroina, cocaina e hashish, nonchè uno stop alla microcriminalità e nello stesso tempo è un segno tangibile della presenza dell'Arma nei quartieri dove lo spaccio è più florido».
Il comandante provinciale non ha mancato di sottolineare tuttavia l'enorme proliferare dei traffici a vari livelli e il fatto che la grande maggioranza delle persone indagate hanno tutti precedenti specifici, in molti arrestati più volte e usciti per sconti di pena o per l'indulto.
In carcere sono finiti: Emilia Cirelli, 39 anni, Giovina De Rosa, 44 anni, Davide Di Pietrantonio, 32 anni, Manuela D'Onofrio, 25enne, Sonia Baldini, 40 anni, Adelina Di Rocco, 44 anni, Paolo Candeloro, 41 anni, Gabriele Piccoli, 46 anni, Romina Recchia, 32 anni, Giulia Spinelli, 29 anni, Elena Spinelli, 27 anni, Pasqualina Di Rocco, 54 anni, Virginia Di Rocco, 26 anni, Maria Ciarelli, 35 anni, Emilia Ciarelli, 23 anni, Loris Fratelli, 29 anni, Rosetta Cirelli, 36 anni, Ambra Dell'Oglio, 58 anni, Maurizio Piscione, 38 anni, Andrea Toro, 37 anni, e Sebastijan Hajra, della ex Jogoslavia, 20 anni.
Hanno tutti precedenti penali, in molti casi per droga.
Il pm che si e' occupato del caso è Gennaro Varone.


09/10/2007 13.30