Maltempo, fine settimana tragico per il teramano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Fine settimana intenso e difficile per il teramano. Le abbondanti piogge di sabato notte hanno creato ai residenti enormi difficoltà. Centinaia gli sfollati, enormi i disagi alla viabilità, cantine, garage e negozi allagati. Frane e smottamenti hanno messo in ginocchio la città che per tutta la giornata di ieri è stata in emergenza a causa della tracimazione del fiume Salinello. Oggi la Regione chiederà al Governo nazionale lo stato di calamità naturale. LA PROVINCIA CHIEDE STATO DI CALAMITÀ PER AREA VASTA L’EMERGENZA VAGLIATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI TUTTE LE FOTO

TERAMO. Fine settimana intenso e difficile per il teramano. Le abbondanti piogge di sabato notte hanno creato ai residenti enormi difficoltà. Centinaia gli sfollati, enormi i disagi alla viabilità, cantine, garage e negozi allagati. Frane e smottamenti hanno messo in ginocchio la città che per tutta la giornata di ieri è stata in emergenza a causa della tracimazione del fiume Salinello. Oggi la Regione chiederà al Governo nazionale lo stato di calamità naturale.


LA PROVINCIA CHIEDE STATO DI CALAMITÀ PER AREA VASTA


L'EMERGENZA VAGLIATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI



TUTTE LE FOTO

Il maltempo che da sabato notte ha investito con pioggia e vento la provincia di Teramo ha provocato frane, allagamenti delle abitazioni, in alcuni casi fino al primo piano.
La gente si è riversata per strada, le auto sono state spinte dal fango a ridosso della linea ferroviaria Adriatica, dove i treni hanno proceduto per tutto il giorno su un binario solo tra Alba Adriatica e Giulianova.
La fanghiglia si è riversata fin sull'A14, dove si è circolato a carreggiata ridotta. Le aree più colpite sono state quella centrale di Tortoreto Lido e Martinsicuro ma anche in zone limitrofe, si sono allagati tutti gli scantinati, ma anche supermercati e altre attività commerciali invase dal torrente di acqua e melma.
Ad Alba Adriatica, sempre a causa delle violenti piogge di sabato notte, si è allagata una cabina primaria di trasformazione dell'Enel.
Si è così verificato un black-out che ha interessato circa 30.000 utenti. L'Enel è riuscita in poche ore a rialimentare quasi tutte le utenze che erano rimaste al buio nei comuni di Alba Adriatica, Tortoreto, Sant'Omero, Corropoli, Martinsicuro, Colonnella, Controguerra, Nereto, Torano Nuovo, Civitella del Tronto e Sant'Egidio alla Vibrata.

I Vigili del fuoco e la Protezione civile hanno allestito tende dove alloggiare le persone, un centinaio di cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Per tutta la giornata di ieri sono state centinaia le chiamate ai centralini dei Vigili che hanno soccorso gente intrappolata in casa, portati in salvo con canotti:
persone bloccate su tetti e balconi di case invase e circondate da acqua e fango e qualcuno è stato anche accompagnato in albergo per trovare una giusta sistemazione.
Il litorale è rimasto completamente isolato, ed è stato difficile da raggiungere poiché tutti i sottopassaggi della ferrovia erano pieni d'acqua.
La Protezione civile ha chiesto la collaborazione di tutte le associazioni di volontariato e l' ispettorato della Toscana ha inviato a Teramo quattro automezzi e dieci unità, (provenienti dal distaccamento di Arezzo e da quello di Siena): in totale una cinquantina di uomini per supportare gli aiuti e gli interventi nel comune abruzzese.

LINEA PESCARA- ANCONA BLOCCATA

Disagi e ritardi si sono registrati ieri anche sulla linea ferroviaria Pescara-Ancona a causa di un forte temporale che ha piegato un palo della linea di alimentazione elettrica ad alta tensione e creato altri problemi.
Secondo quanto hanno reso noto dalle Ferrovie, dalle 3,30 di sabato notte la linea ha funzionato con un solo binario, quello dispari che viaggiava in direzione Sud. L'altro, che nel temporale é stato completamente invaso da detriti e fango, è stato riattivato intorno alle 13 di domenica dai tecnici, al lavoro dalla notte precedente.
I treni coinvolti sono stati cinque, a lunga percorrenza, che hanno accumulato ritardi di un'ora circa. Il primo convoglio ad avere problemi è stato l'espresso Lecce-Torino che è rimasto fermo più di due ore all'ingresso in Alba Adriatica proprio per la presenza di detriti sui binari.

I vigili del fuoco sono intervenuti per allagamenti di minore entità anche in Provincia di Pescara, zona Colli.

REGIONE ABRUZZO CHIEDERA' STATO CALAMITA'

La Regione Abruzzo chiederà oggi al presidente del Consiglio Romano Prodi, la dichiarazione dello stato di emergenza «per fronteggiare l'inattesa situazione» verificatasi nel teramano. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, secondo il quale la situazione «sta tornando lentamente alla normalità nei centri duramente colpiti dal nubifragio».
«Il peggio è passato - riferisce una nota della Giunta regionale - e le persone stanno rientrando nelle loro abitazioni che stamattina avevano abbandonato per paura di crolli».

L'assessore - candidato alla segreteria regionale del Pd - ha interrotto la campagna elettorale per le primarie per effettuare un sopralluogo nei Comuni più colpiti.
Per oggi Ginoble ha convocato un incontro con i sindaci dei Comuni maggiormente colpiti «dai quali - ha spiegato - riceverò la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza, che inoltrerò subito al Governo».

08/10/2007 8.56

NON PIOVE PIU', LENTAMENTE VERSO LA NORMALITA'

Sta rientrando lentamente l'emergenza nel teramano. E da ieri pomeriggio che la pioggia ha cessato di cadere e questo sta agevolando il ritorno alla tranquillità.
Resta stamattina da rimettere in piedi una zona completamente stravolta dal nubifragio delle scorse ore e fare la stima dei danni. Fondamentale sarà l'aiuto economico che il Governo deciderà di dare alla Regione, senza il quale potrebbe essere difficile ripartire.
Da questa mattina le squadre dei vigili del fuoco di Teramo e le forze giunte in soccorso dalla Toscana, Marche, Emilia Romagna sono ancora all'opera per ripulire l'intera zona di Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro, tra le zone più colpite.
Una decina di famiglie non sono ancora riuscite a rientrare nelle loro abitazioni e hanno trascorso la notte in albergo.
Le squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile e numerose associazioni di volontariato sono ancora al lavoro con pompe idrovore che consentono di togliere l'acqua e il fango che resistono nei primi piani di alcune abitazioni e in alcuni negozi e supermercati che questa mattina, per forza di cose resteranno chiusi.
A Tortoreto le scuole oggi sono chiuse e il sindaco Domenico Di Matteo, così come ha già ribadito la Regione Abruzzo, ha sottolineato la necessità che venga riconosciuto stato di calamità.

08/10/2007 11.00

LA PROVINCIA CHIEDE STATO DI CALAMITÀ PER AREA VASTA

Gli uffici stanno predisponendo una relazione dettagliata dei danni subiti dall'intero territorio. Uomini e mezzi dell'ente, impegnati fin da sabato notte, stanno lavorando per garantire la transitabilità dell'intera rete provinciale.
«La Provincia associa la propria richiesta a quella dei Comuni interessati, in particolare Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro, affinchè venga dichiarato lo stato di calamità naturale».
A sottolinearlo, intervenendo in merito all'eccezionale ondata di maltempo che ha investito il territorio provinciale tra sabato e domenica, provocando ingenti danni soprattutto alle località costiere, è il presidente della Provincia Ernino D'Agostino.
«Chiederemo – precisa il presidente D'Agostino - che lo stato di calamità sia esteso ad un'area più vasta di quella dei comuni colpiti, e ciò sulla base di una relazione che i nostri uffici stanno attualmente predisponendo al fine di individuare con esattezza i danni».
Uomini e mezzi della Provincia, intanto, si sono attivati tempestivamente fin dall'inizio per far fronte ai problemi verificatisi sulla rete viaria provinciale. Sulle strade sono stati impegnati, a partire dalle 3 di sabato notte fino a ieri pomeriggio con ripresa delle attività questa mattina, 4 squadre di operai dell'ente ed alcune ditte esterne incaricate dall'amministrazione. In alcuni casi si è reso necessario l'utilizzo dei mezzi anti-neve per eliminare il fango.
L'obiettivo è stato quello di garantire la transitabilità della rete e ripristinare lo stato dell'arte, eliminando per quanto possibile i detriti che hanno invaso le strade.
Interventi si sono resi necessari, in particolare, sulla strada provinciale 8 del Salinello, a Tortoreto, di cui si è assicurata la completa transitabilità anche se in alcuni punti la carreggiata subisce dei restringimenti. Mezzi in azione anche sulle altre strade provinciali che attraversano la Val Vibrata. In 4 di queste strade (la sp 5/a di Tortoreto, la sp 56 della Civita a Colonnella, la sp 5/c di Corropoli, la sp 2 di Controguerra) si è dovuto istituire il senso unico alternato per il cedimento del piano asfaltato. Attualmente rimane chiusa soltanto la sp 7/a di via Grande, a Torano, anche se si sta lavorando per renderla transitabile nel più breve tempo possibile.
La Provincia si è messa a disposizione dei Comuni interessati per affiancarli nelle azioni volte a fronteggiare l'emergenza. In particolare, sulla base di una richiesta del sindaco di Tortoreto Domenico Di Matteo, la Provincia ha provveduto ad inviare sul posto alcune imprese specializzate per gli interventi urgenti di rimozione del fango e dei detriti.
«Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza – dichiara il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino – a quei cittadini che hanno subito gravissimi danni. Questa emergenza evidenzia ancora una volta la necessità di programmare interventi di manutenzione del territorio e di protezione idrogeologica indispensabili per evitare il ripetersi di simili calamità. Nell'immediato mettiamo a disposizione tutti i mezzi di cui possiamo avvalerci per sostenere l'azione dei Comuni, della Regione e del sistema di protezione civile».

08/10/2007 14.08

L'EMERGENZA VAGLIATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Il prossimo Consiglio dei ministri valuterà la richiesta di stato di emergenza avanzata dalla Regione Abruzzo per i comuni del teramano colpiti dal nubifragio sabato notte.
È quanto emerso nella riunione che stamane si è tenuta all'Aquila tra il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, l'assessore alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, il vicedirettore del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Colcerasa, il sindaco di Tortoreto e il commissario prefettizio di Alba Adriatica.
La situazione sta lentamente tornando alla normalità ma decisive saranno le prossime 24 ore, che si spera non faranno registrare ulteriori precipitazioni.

650 ALLOGGI INVASI DALL'ACQUA

Sul fronte dell'emergenza, la Protezione civile ha contato in circa 650 gli alloggi, tra appartamenti, scantinati e negozi, invasi dall'acqua per i quali è necessario un intervento diretto della Protezione civile o dei Vigili del fuoco. Fino alla tarda mattinata di oggi erano circa 500 le utenze Enel sospese e la stessa società ha garantito la riattivazione nel pomeriggio di oggi.
«Abbiamo bisogno di strumenti per togliere il fango che si è depositato lungo le strade e nei piani bassi degli edifici - ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco - e per questo occorrono pompe idrovore in quantità sufficienti: l'assessore Ginoble mi ha assicurato che ne arriveranno in numero di 30 in più e grazie all'operato di tutte le forze in campo – vigili del fuoco, volontari e uomini della protezione civile regionale - contiamo di tornare alla normalità nell'arco di 24 ore, augurandoci che non succeda più nulla».
Sul fronte dei mezzi messi a disposizione, Del Turco ha precisato che la Regione «ha consegnato ai sindaci tutto ciò che è indispensabile per individuare i danni». «Credo - ha concluso il presidente - che saremo in grado di dare risposte nel giro di qualche ora alle popolazioni: commercianti, artigiani e inquilini».
Il vicedirettore del Dipartimento della Protezione civile ha assicurato che «subito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza verranno messe a disposizione di tutti i soggetti, sia pubblici che privati, le prime risorse necessarie per ristabilire la normalità».

08/10/2007 14.22

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FOTO DA www.ilficcanaso.info