Aumentano le tariffe delle revisioni auto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AUMENTI. Dopo anni di battaglie per vedere adeguata una tariffa imposta ferma dal 1998, è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto che fissa in 45 euro, a partire dal 20 di questo mese, la nuova tariffa per la revisione auto. Soddisfazione ma anche apprensione per il futuro sono state espresse da Alessandro Silvani, presidente di Confartigianato Autoriparatori.
Tuttavia sono molte le segnalazioni che stanno giungendo in questi giorni alle associazioni dei consumatori che segnalano gli aumenti già effettivi che in molti casi si avvicinano anche al doppio rispetto allo scorso anno.
Indignazione e proteste da parte di molti cittadini che hano chiesto spiegazioni senza averne su rincari effettivi (ricevute alla mano) di oltre l'80% in un solo anno.
E' possibile che si tratti di singoli punti che hano applicato rincari indiscriminati e forse fuori controllo, oppure i casi sono molti ed il fenomeno è generalizzato.
La Confartigianato tuttavia non fa menzione di questi casi e parla solo degli aumenti “ufficiali”.
«In verità questo adeguamento era stato calcolato sui costi delle operazioni di revisione esattamente tre anni fa dall'amministrazione dei Trasporti e dalle associazioni di categoria, quindi si tratta solo di un parziale riconoscimento. E' già in arrivo un nuovo sistema informatico denominato MCTCNet2 che costerà agli operatori mediamente oltre 10.000 euro a linea e che probabilmente assorbirà di un sol colpo l'intero adeguamento. Confartigianato – ha dichiarato Silvini - si batterà affinché prima di ogni adeguamento strumentale imposto sia determinato il relativo adeguamento della tariffa. Forse così avrà termine la consuetudine di imporre ai Centri attrezzature e sistemi informatici, a volte completamente inutili».
«Ci batteremo affinché», continua il presidente, «agendo sulla leva sui controlli, coloro che non operano con serietà vengano individuati, isolati ed espulsi dal novero delle aziende autorizzate alle revisioni. Esiste una normativa e deve essere rispettata, anche se – dopo un primo lungo periodo di rodaggio – se ne rende necessaria una revisione approfondita».
Alassandro Silvini riferisce qualche "numero". "Il Ministero dei Trasporti percepisce per ogni revisione effettuata presso i centri privati 9 euro. Per versare questo importo il cittadino paga inoltre un bollettino postale di 1,70 euro alle Poste Italiane, 0,70 euro in più di un normale conto corrente. 9,70 euro vengono quindi stornati allo stesso Ministero. Su un numero medio annuo di 13.000.000 di revisioni il Ministero "incassa" oltre 125.000.000 di euro.

06/10/2007 9.57