Orsi uccisi, si cercano altre carcasse

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARSSEROLI. Si cerca ancora e si spera di non trovare niente. Sono riprese questa mattina, a pieno ritmo le ricerche per scongiurare il pericolo che altri orsi e lupi possano essere morti per avvelenamento, come i tre orsi, due lupi e tre cinghiali trovati a partire da domenica scorsa nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.E’ UFFICIALE: È LA MANO DELL’UOMO CHE HA UCCISO GLI ORSI TROVATO AD ASSERGI UN ALTRO LUPO MORTO
Una ricerca con il fiato sospeso che potrebbe riservare altre brutte che nessuno si augura. «Le perlustrazioni», ha spiegato il direttore del Parco, Aldo Di Benedetto, «si concentreranno in aree limitrofe a quelle già battute». Estremo riserbo sulle località precise: «non possiamo rivelare il nome delle zone in quanto ci sono indagini in corso».
Le guardie del Parco e gli agenti della Forestale saranno impegnati con circa 40 uomini.
Contestualmente alla ricerca di eventuali altre carcasse di animale, si procederà con il prelievo di ogni «reperto biologico» rinvenuto che sarà inviato ai laboratori di analisi.
Ogni elemento può essere utile per chiarire le cause dell'avvelenamento e risalire quindi ai possibili responsabili.
Per il Wwf la morte degli orsi è da attribuirsi certamente alla mano dell'uomo che ha sparso nel parco bocconi avvelenati.
E intanto la taglia per risalire ai responsabili è salita a 35 mila euro grazie al contributo dell'associazione ambientalista, e di altre istituzioni.
Domani si svolgerà a Bisegna (AQ) la fiaccolata di solidarietà per la vita degli animali del parco, a partire dalle ore 18, «una manifestazione dalla parte dell'Orso», ha spiegato il Wwf, «e contro il bracconaggio. Per arrestare questa pratica incivile, per chiedere giustizia per gli animali
uccisi e salvaguardare gli ultimi orsi rimasti».

05/10/2007 11.40

RINVENUTO UN LUPO MORTO NELLA ZONA DEL VASTO (AQ)

ASSERGI. Dai primi accertamenti le cause del decesso parrebbero naturali ma non è stata data ancora la conferma ufficiale.
Gli agenti della pattuglia di Assergi del Corpo Forestale dello Stato ed il veterinario dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga hanno rinvenuto un lupo morto in località Casali del Vasto (AQ).
Si tratta di un esemplare adulto, giovane, di sesso femminile che, sulla base delle prime osservazioni effettuate, potrebbe essere rimasto ucciso in seguito ad uno scontro con altri lupi.
Indagini sono in corso, anche se sembra di poter escludere fin d'ora la possibilità che la morte dell'animale sia dipendente da un intervento umano.
La carcassa è stata inviata all'Istituto Zooprofilattico di Teramo per gli accertamenti di rito.
Anche a fronte dei gravi fatti occorsi nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, si è notevolmente intensificata nell'area protetta la sorveglianza da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato.

05/10/2007 14.59