La protesta "bianca": «impianti sciistici chiusi fino al 2008»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Non c’era la Regione al confronto pubblico di oggi tra gli imprenditori delle stazioni sciistiche dell’Aquila e la Provincia: incontratisi in Confindustria, il Presidente dell’Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) Giancarlo Bartolotti, la Presidente Stefania Pezzopane, il suo assessore Celso Cioni e gli operatori della neve hanno preso atto del fatto che gli Assessori Ginoble e Caramanico non c’erano. «Assenti ingiustificati».

L'AQUILA. Non c'era la Regione al confronto pubblico di oggi tra gli imprenditori delle stazioni sciistiche dell'Aquila e la Provincia: incontratisi in Confindustria, il Presidente dell'Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) Giancarlo Bartolotti, la Presidente Stefania Pezzopane, il suo assessore Celso Cioni e gli operatori della neve hanno preso atto del fatto che gli Assessori Ginoble e Caramanico non c'erano. «Assenti ingiustificati».


Irritati dall'atteggiamento della massima istituzione locale gli imprenditori hanno dichiarato la stato di agitazione e deciso di «non riaprire gli impianti fino alla fine dell'anno».
E se non sarà abbastanza si andrà oltre.
Si vedrà quale è il giro d'affari che le stazioni portano sul territorio come indotto, quanti i panifici, i bar, i ristoranti, gli alberghi, i fornitori eccetera che incasseranno il colpo e si legheranno alla protesta.
«Purtroppo – dice Bartolotti – l'ignavia della Regione ci costringe a creare un danno su tutta collettività per avere la sua attenzione e per non essere più trattati come gente che pensa solo agli affari personali. Nelle altre regioni e negli altri Paesi i bilanci delle stazioni sciistiche sono pubblici, ed è risaputo che vengono tenute in piedi per il numero delle presenze turistiche che garantiscono sul territorio. Le stazioni sciistiche fanno business, è cosa nota, ma non lo sono esse stesse. Vogliamo una programmazione, concessioni allo stesso costo in tutti i Comuni che non ci mettano sotto il ricatto delle singole amministrazioni, i bacini sciistici e lo sky pass regionale, che fu ideato per la prima volta 17 anni fa. Quello che accade in Abruzzo è roba da non credere».
La Presidente Pezzopane si è schierata a favore dello stato di agitazione, ma ha chiesto di far rientrare la risoluzione per la chiusura delle stazioni.
Ha detto di aver sentito la Regione ed ha promesso che dopo il 15 gli imprenditori avranno un tavolo cui sedere con gli Assessori, sempre che la Regione non voglia continuare ad essere assente.
Gli accordi stretti tra Anef e Provincia, in sintesi, sono:
- stato di agitazione dichiarato
- incontro con gli Assessori Regionali competenti a metà mese
- preparazione di un programma congiunto da sottoporre agli Assessori già nel primo incontro
- presenza degli imprenditori con una serata battezzata “festa della neve” in occasione dell'incontro nazionale delle Comunità Montane (Uncem) che si terrà all'Aquila a metà novembre
- mettere in contatto i Presidenti delle 4 Province per uniformane gli indirizzi e concordare strategie uniche
- coinvolgere Uncem e Anci onde avere una programmazione concordata che eviti le solite levate di scudi del “pierino” di turno.

01/10/2007 15.28