Sanità, il contributo dell’Abruzzo nel progetto nazionale per la salute mentale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Un contributo di rilievo nella costruzione del progetto strategico 2008 per la salute mentale sui cui punta fortemente il Ministro per la Salute, Livia Turco. E' quello che si prefigge di fornire la Regione Abruzzo sia in termini di proposta sia a livello di esperienze da mettere a confronto. Lo ha sostenuto, questa mattina, a Pescara, l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, nel corso della conferenza stampa di presentazione della prima Conferenza regionale sulla Salute mentale che si terrà dopodomani, mercoledì 3, sempre nel capoluogo adriatico, presso l'auditorium Petruzzi del Museo delle Genti d'Abruzzo.
«Si tratta di un lavoro estremamente importante, portato avanti in primo luogo dal professor Marco D'Alema, membro della Commissione nazionale per la salute mentale e consigliere dello stesso Ministro Turco», ha detto Mazzocca «alla realizzazione del quale vogliamo prendere parte come sistema delle Regioni. Con lo stesso D'Alema» ha continuato l'assessore «avremo modo di confrontarci direttamente esaminando criticità, azioni e nuovi scenari in una prospettiva di clinical governance».
«Il capitolo dedicato alla salute mentale che è uno dei più importanti in assoluto» ha sottolineato l'assessore alla Sanità «ma che, storicamente, presenta molte criticità, è già inserito nella proposta di Piano sanitario regionale in discussione in Consiglio regionale. La Conferenza regionale rappresenta, in questo ambito, un'occasione unica per far emergere e portare all'attenzione del tavolo nazionale» ha concluso «proposte ed iniziative provenienti dal territorio e quindi direttamente dagli addetti del settore».
Il professor Massimo Di Giannantonio, docente di psichiatria all'Università "G.d'Annunzio" e dirigente della ASl di Chieti, ribadendo l'importanza delle facoltà mediche e di quella di psicologia, ha definito «il piano sanitario regionale come il principale strumento di programmazione per la salute mentale» mentre il dottor Vittorio Di Michele, dirigente della Asl di Pescara e componente del gruppo interregionale sulla salute mentale presso il Ministero delle Regioni, ha messo in evidenza il ruolo di «capofila dell'Abruzzo nell'ambito delle conferenze regionali ed il grande esempio di democrazia partecipata che, per la prima volta, verrà espresso dalla conferenza regionale».
Infine, il dottor Vittorio Sconci, direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl dell'Aquila, ha ricordato come «l'Abruzzo ha scelto il miglior modello possibile, quello della partecipazione, per contribuire alla stesura del piano strategico per la salute mentale. Il piano sanitario che si sta costruendo» ha concluso Sconci «è frutto del lavoro degli operatori del settore in collaborazione con l'Agenzia sanitaria regionale ed offre un futuro diverso ai malati mentali. Di grande rilievo anche il nuovo modello di inclusione sociale che tende a favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro».
La Conferenza regionale è suddivisa in due sessioni, una mattutina ed una pomeridiana. In entrambe troverà spazio una tavola rotonda imperniata sui temi dei seminari presso il Ministero della Salute.

01/10/2007 14.22