Statale 153 Navelli-Bussi, non riapre perché è insicura

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Resterà chiusa la strada statale n. 153, nel tratto Navelli-Bussi, fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza venute meno in conseguenza degli incendi dell'estate scorsa.
Lo ha confermato l'assessore alla protezione civile, Tommaso Ginoble, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, i sindaci dei comuni interessati dalla chiusura della strada e il capo compartimento dell'Anas per l'Abruzzo, Valerio Mele.
«L'incendio che ha interessato la zona sovrastante la 153 della valle del Tirino ha provocato, a causa delle alte temperature raggiunte dal terreno, la rottura e il distacco di alcune masse rocciose sovrastanti la stessa strada statale».
A seguito di sopralluoghi effettuati da tecnici dell'Anas e della Regione Abruzzo, è stata riscontrata la presenza di molti massi in condizioni di equilibrio precario che hanno comportato la chiusura della stessa arteria per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
Ginoble ha spiegato che l'azienda stradale ha predisposto il progetto esecutivo per la messa in sicurezza del tratto di strada che interessa circa 1500 metri di carreggiata, i cui lavori sono in fase di approvazione da parte della Direzione nazionale dell'Anas per la compartecipazione finanziaria alla esecuzione dei lavori, stimati in circa 2,6 milioni di euro.
«Non appena verrà sottoscritto l'accordo l'Anas, verranno avviate le procedure per l'avvio dei lavori di messa in sicurezza, che dovrebbero consentire di riaprire la viabilità, almeno a senso unico alternato, prima della fine dell'anno».
Ginoble ha reso noto che in data 21 settembre scorso la Regione Abruzzo ha sottoscritto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile lo schema di ordinanza recante: "Disposizioni di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Abruzzo , Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sardegna, Toscana ed Umbria in relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendio e fenomeni di combustione".
Nei prossimi giorni, con l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il provvedimento diverrà esecutivo e solo dopo si potrà dare l'avvio ai lavori.
01/10/2007 14.21