Mancata emissione di scontrini: chiusi 9 esercizi commerciali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. “Esercizio chiuso dal 01.10.2007 al 03.10.2007 per reiterate violazioni agli obblighi di emissione di scontrino e/o ricevuta fiscale”. E’ questo il cartello, ben in vista, che compare sulle serrande di nove esercizi commerciali situati nei comuni di Pineto, Silvi e Morro d’oro a giustificazione dell’inusuale chiusura.
I militari della Guardia di Finanza di Teramo, insieme a funzionari dell'Agenzia delle Entrate di Atri hanno eseguito altrettanti “provvedimenti di chiusura” di attività commerciali, disposti dalla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate, nell'ambito delle ‘'sanzioni accessorie ‘' alle mancate emissioni di scontrini e ricevute fiscali.
Infatti, specifici controlli eseguiti a largo spettro da militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo e della Agenzia delle Entrate di Atri hanno permesso di rilevare che i negozianti in tre distinte occasioni hanno omesso di certificare e, quindi, rilasciare ai propri clienti i previsti scontrini fiscali.
Pertanto, gli esercizi commerciali rimarranno chiusi per tre giorni.
«La mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali è uno dei temi più ricorrenti nel settore del commercio», spiegano i finanzieri,«e proprio per arginare un fenomeno ritenuto sempre più in aumento, nell'approntare la recente finanziaria, il Governo ha deciso di inasprire le sanzioni. Non solo multe, dunque, ma anche la chiusura dell'attività».
Proprio per dette violazioni, il “Decreto Bersani”, stabilisce «la chiusura - da 3 giorni a 6 mesi - dei negozi i cui titolari siano stati scoperti a non emettere scontrini fiscali per tre volte nell'arco di cinque anni».
L'attuale disciplina, in materia di “emissione di scontrini e ricevute fiscali”, prevede che la Direzione Regionale proceda a chiudere l'attività commerciale sulla base delle contestazioni rilevate (tre in cinque anni, ovvero accertate anche “unitariamente” - tre nella stessa giornata - e non “in tempi diversi”) senza la necessità di attendere il definitivo accertamento da parte della competente Agenzia delle Entrate.
Inoltre, il Decreto, in caso di una consistente evasione fiscale, prevede un'ulteriore inasprimento della sanzione accessoria. Difatti, se l'importo complessivo degli scontrini contestati è superiore ai cinquantamila euro, la chiusura prevista può variare da uno a sei mesi.
Nella provincia di Teramo nei primi nove mesi del 2007 la Guardia di Finanza, in materia di controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, ha svolto nr. 1644 controlli di cui 290 con rilievi (17,63%).
Lo scorso anno, nello stesso periodo, erano stati svolti 1542 controlli di cui 377 con rilievi (24,44%).
01/10/2007 14.10