Confcommercio: «una legge per dire basta ai centri commerciali»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Abruzzo Confcommercio contro il disegno di legge sul commercio regionale.Questa mattina dal sodalizio è partita una missiva diretta al presidente della IV^ Commissione Consiliare, Augusto Di Stanislao, una nota contenente le osservazioni al disegno di legge-quadro sul commercio, approvato prima delle ferie estive dalla Giunta regionale ed ora all’esame della competente Commissione Consiliare.
«Innanzitutto mettiamo in evidenza», scrive Abruzzo Confcommercio, «che il disegno di legge presentato non ha recepito alcun suggerimento della nostra organizzazione sui punti nodali del provvedimento. La riforma di un Settore», continua l'associazione, deve partire da un monitoraggio dell'esistente. Nell'attesa di acquisire questi dati è indispensabile, però che la nostra Regione, ai primi posti in Italia per il rapporto tra la superficie di grandi insediamenti commerciali e popolazione, approvi, entro breve tempo, un articolo di legge che sospenda da subito le autorizzazioni amministrative alla grande distribuzione, in analogia a molte altre Regioni come Piemonte, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Sardegna».
Confcommercio chiede inoltre che siano cancellate le norme che prevedono una liberalizzazione selvaggia del settore commercio e precisamente: «la norma che consente l'apertura di grandi superfici di vendita in una fascia di territorio larga ben 15 Km dal confine con altra Regione, la norma che liberalizza l'apertura di grandi superfici di vendita per outlet, factory outlet center ed esercizio specializzato».
Da uno studio effettuato dalla Confcommercio a livello nazionale, risulta, infatti, che, in diversi Paesi Europei (Germania, Regno Unito, Finlandia, Belgio ecc.), gli outlet seguono le stesse norme stabilite per i negozi normali.
L'Associazione del Commercio tedesca è contro l'apertura di outlet per ragione di concorrenza sleale in quanto essi vendono, di fatto, articoli extra stocks durante il periodo dei saldi ed, essendo posizionati in genere fuori città con adeguati parcheggi, attraggono clientela a danno dei piccoli esercizi.
Abruzzo Confcommercio conclude, quindi, che le aperture di grandi superfici di vendita per outlet, factory outlet center, «non vanno escluse da tutte le regole, ma vanno assoggettate alle modalità e procedure previste per le altre grandi strutture di vendita. Per quanto riguarda, infine, l'esercizio specializzato, esso non ha bisogno in genere di grandi strutture di vendita apribili, comunque, tramite l'accorpamento degli esercizi esistenti».

01/10/2007 10.32