Sanità, all'Asl di Pescara spese oltre i limiti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sanità, all'Asl di Pescara spese oltre i limiti
PESCARA. I conti non tornano, alla Asl di Pescara. La denuncia arriva dalla Cgil che ha mostrato come ci sia una differenza tra le somme indicate nel Piano di risanamento del sistema sanitario regionale concordato con il Governo e quelle che risultano dai bilanci certificati della Asl.
Il segretario provinciale Cgil Paolo Castellucci ha sottolineato che, bilancio alla mano, si riscontra un aumento del 32,8% delle spese per servizi esterni (cioè lavanderie, pulizie e mensa), e un aumento del 27,9% per le consulenze non sanitarie. In totale si è avuto un incremento del 13,3 per cento delle spese. Segno più anche per la spesa farmaceutica, che è cresciuta del 5,1% (dai 65.159.519 euro del 2004 ai 68.536.319 euro del 2006).
Si è ridotta, invece, l'incidenza della spesa del personale sulla spesa complessiva della sanità e comunque il personale della Asl Pescarese costa meno rispetto alle
altre Asl.
Intervenendo in modo morbido su tutti questi capitoli si potrebbero «risparmiare 16 milioni e mezzo, da usare per il personale».
La previsione del sindacato non è delle migliori: «La spesa della sanità crescerà ancora - ha concluso Castellucci - e già supera il 100 per cento del bilancio della Regione. Se non si interviene in maniera forte si rischia un aumento della tassazione».

RIDUZIONI ANOMALE

«Le Asl», ha spiegato Castellucci, «sono obbligate ad una riduzione della spesa del personale dell'1,4% rispetto al 2004, più i trascinamenti relativi agli anni 2005 e 2006».
Nel Piano di risanamento 2007-2009 risulta che la spesa complessiva della Asl di Pescara per il 2004, per il personale, è stata di 148milioni e 988mila euro, e che tale spesa si deve ridurre di 4 milioni e 526mila euro.
Da non superare, cioè, nel 2007, il tetto massimo di 146 milioni e 414 mila euro, sempre per il personale.
A questo proposito, però, è stato riscontrato un "problema" dalla Cgil: «la spesa del 2004 - ha spiegato Castellucci - è stata più alta rispetto a quella indicata nel piano di risanamento e cioè è stata di 158milioni 777mila euro, certificata dal bilancio, per cui il taglio da effettuare su questa spesa sarebbe molto più alto e il tetto di spesa per il 2007, per il personale, sarebbe di 156milioni e 78mila euro».
Per il personale, cioè, si potrebbe spendere di più.
«Questa cosa - ha commentato Castellucci - è grave, anche per il rapporto con il Governo, perchè il debito complessivo che emerge è superiore a quello indicato. Per la Regione ci potrebbero essere dei problemi».
Castellucci ha ricordato che di tutto questo si sarebbe potuto discutere nei tavoli triangolari tra Regione, Asl e sindacati previsti a luglio nel protocollo con il ministro Turco ma fino ad ora mai convocati.
«A questo proposito - ha detto Castellucci - registriamo delle inadempienze della Regione e della direzione generale della Asl di Pescara».
Adesso ci sono molti contratti di lavoro in scadenza, «ma non si sta facendo nulla e il manager Balestrino, non risponde alle richieste di incontro dei sindacati. La situazione è di grande difficoltà e preoccupazione».

27/09/2007 9.39