Federconsumatori:«Stop alla furia edilizia che calpesta Silvi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Federconsumatori:«Stop alla furia edilizia che calpesta Silvi»
SILVI MARINA. C'è una furia edificatoria che sta schiacciando Silvi? Si è per caso costruito a dismisura cementificando un territorio magari in alcuni casi danneggiandolo?
Secondo la Federconsumatori Abruzzo sembrerebbe proprio di sì.
«Palazzine ed alberghi, in virtù di un'edilizia priva di freni, danneggiano la bellezza di Silvi, tra le cittadine più amate del nostro Abruzzo».
Cosa sarà mai successo nelle ultime settimane?
Federconsumatori Abruzzo oggi critica fortemente una politica di «gestione urbanistica che rimuove spazi liberi e verdi della città, colpendo persino il litorale, ormai circondato da colossi di cemento che ostruiscono di fatto la vista del mare».
Una furia che rischia di travolgere anche l'ultima area verde rimasta integra, dinanzi al Campo Sportivo, già predisposta, con tanto di cartelli illustrativi all'imminente colata di cemento.
«Dinanzi all'applicazione di un'idea quantitativa di sviluppo, che inaugura un percorso involutivo», spiega il direttivo dell'associazione, «noi esprimiamo profonda amarezza, soprattutto al pensiero che Silvi è tuttora menzionata in ogni depliant ed itinerario turistico che interessa la nostra regione. Le voci della cittadinanza, filtrate dai nostri uffici, segnalano tuttora uno stato di degrado che accompagna questa furia edilizia, trasformando la città da meta ambita in posto scarsamente raccomandabile, soprattutto nel periodo invernale».
Federconsumatori chiede dunque un'inversione di marcia, allo scopo di permettere alle generazioni future di ammirare Silvi nel pieno della sua bellezza, anziché vivere tra inutili mostri di cemento.
Passeggiando per il lungomare di Silvi in effetti è possibile ammirare alcuni colossi di cemento contemporanei: alberghi e palazzine, che occultano ormai quasi completamente la vista del mare. «Una furia che rischia di colpire senza pietà anche l'ultima area verde rimasta integra, dinanzi al Campo Sportivo».
«Peraltro», aggiunge federconsumatori,«queste seconde case, nel periodo invernale si trasformano in un covo adatto per spacciatori, prostitute , latitanti inseguiti dalla giustizia, con il risultato che una città, tra le più belle ed amate in Abruzzo, si sta tramutando pian piano in un posto scarsamente raccomandabile. Le segnalazioni raccolte dalla cittadinanza criticano questo cammino di degrado imboccato da Silvi, tipico caso di “un'evoluzione involutiva».

27/09/2007 8.23