"Spassopoli", sequestrato il terreno dei divertimenti mancati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MARTINSICURO. La Guardia di Finanza della compagnia di Giulianova, a conclusione di un primo filone di indagini, oggi, ha posto i sigilli sull'area, meglio conosciuta come l'ex fornace Fiore situata nel comune di Martinsicuro (Teramo) sulla statale adriatica, estesa per circa 126.000 mq il cui valore ammonterebbe ad oltre 2.500.000 di Euro.


MARTINSICURO. La Guardia di Finanza della compagnia di Giulianova, a conclusione di un primo filone di indagini, oggi, ha posto i sigilli sull'area, meglio conosciuta come l'ex fornace Fiore situata nel comune di Martinsicuro (Teramo) sulla statale adriatica, estesa per circa 126.000 mq il cui valore ammonterebbe ad oltre 2.500.000 di Euro.Sull'area posta in sequestro prima la "FB immobiliare srl" e, successivamente, la "Spassopoli spa" avrebbero dovuto realizzare un piano d'area comunale (PAC) per la riqualificazione di tutta la zona realizzando un centro di divertimenti con locali commerciali, cinema multisala, piscina ed altro ancora.
La "FB immobiliare", perfezionate le pratiche relative al rilascio delle concessioni, ottenne anche i permessi per costruire dando avvio ai lavori. Tali attivita', pero', furono sospese nel mese di marzo dell'anno 2004 per sopravvenuti problemi amministrativi che hanno, di fatto, interrotto ogni attivita' sull'area ex fornace Fiore.
Successivamente, allarmati dall'inspiegabile situazione di stallo i creditori, e primi fra tutti le banche, che vantavano, a garanzia dei crediti, un'iscrizione ipotecaria sul terreno, hanno deciso di
far valere le proprie ragioni per via giudiziaria.
Messi alle strette, gli amministratori hanno deciso di trasferire la sede della societa' Spassopoli spa da Martinsicuro (Teramo) a Roma e, attraverso l'interposizione di altre societa' ( D'andra & D'andra s.r.l. e Aromia s.r.l.), nel vano tentativo di sottrarre ai creditori l'unico bene che poteva garantirne i crediti ossia il terreno su cui doveva sorgere il centro denominato "spassopoli", hanno attuato una serie di atti negoziali traslativi dell'area che, tuttavia, non e' mai uscita dalla disponibilita' degli amministratori. I passaggi di compravendita del terreno sono stati ricostruiti dalla Guardia di Finanza e tale ricostruzione ha convinto l'autorita' giudiziaria a procedere con il sequestro dell'area.


CHE COSA SI DOVEVA COSTRUIRE

In un'area di circa 12 ettari, Spassopoli doveva avere una superficie coperta di mq 17.000, caratterizzata per un mix di «attività commerciali, di intrattenimento e sportive, rappresentate da i migliori marchi italiani ed internazionali oltre una qualificata e selezionata presenza di operatori economici presenti già nel territorio».
La Multisala composta da 9/10 sale per complessivi 2.000 posti ca, le attività ludico ricreative, le attività di spettacolo e culturali mediante l'utilizzo di un anfiteatro, realizzato all'interno di un ex cava di argilla, per stagioni teatrali concertistiche, una piscina regolamentare di 25 metri lineari coperta ed apribile, una moderna ed attrezzata palestra polifunzionale, avente anche funzioni di centro fisioterapico e riabilitazione nonché un parco collinare sul mare unico per posizioni e dimensioni.
Spassopoli doveva diventare una struttura innovativa e moderna con caratteristiche uniche in Italia. Il target di riferimento era ovviamente ricercato nei i giovani.

26/09/2007 17.16