L'ambulanza regalata e inaugurata è ferma nel parcheggio comunale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LETTOMANOPPELLO. Un regalo gentilmente offerto da AirOne e Lafarge, una ambulanza di cui Lettomanoppello aveva bisogno. Una inaugurazione avvenuta in pompa magna con prefetto e autorità civili, religiose e militari. Ma oggi, a distanza di qualche mese quel regalo giace immobile in un parcheggio comunale. Perché? Impossibile saperlo.
La storia la racconta a PrimaDaNoi.it, Marco Ferrante presidente dell'associazione di volontariato la Misericordia, associazione che è stata messa in piedi nel comune proprio per sfruttare al meglio il regalo gentilmente offerto.
«Qualche tempo fa», racconta Ferrante, «l'attuale sindaco di Pescara, nonchè mio concittadino, si è fatto promotore dell'acquisto di un'ambulanza "da destinare alle esigenze del territorio di Lettomanoppello e non solo..." L'acquisto è stato possibile grazie alla "naturale" sponsorizzazione, per conto di D'Alfonso, di imprenditori come AirOne e Lafarge il cui logo campeggia sul mezzo».
Tutto questo rientra - ormai rientrava-, in un progetto contro l'uso di sostanze stupefacenti e al recupero di chi ne fa uso e per questo è stato coinvolto anche il presidente della Laad, (Lega abruzzese antidroga), Giovanni Cordova.
«Il primo a supportare tale iniziativa», ricorda il presidente della Misericordia, «sono stato io proprio perché la nostra associazione è l'unica presente a Lettomanoppello quindi unica associazione destinataria dell'uso».
L'ambulanza, adesso, è tecnicamente di proprietà della Laad che ha stipulato con il Comune un protocollo d'intesa di cui D'Alfonso si è fatto anche garante.
La proprietà dovrebbe aver dato al Comune l'ambulanza in comodato d'uso per due anni e l'amministrazione a questo punto avrebbe dovuto darla alla Misericordia. Ma qui si è bloccato tutto e non si capisce ancora perchè. L'unica cosa chiara e certa è che il mezzo di soccorso è arrivato ed è è stato anche inaugurato. Quel giorno tutta la cittadinanza è stata invitata a partecipare all'evento tramite una lettera-invito recapitata a casa, ma poi qualcosa è andato storto.
«In fase di formazione del direttivo della Misericordia», ricorda Ferrante, «D'Alfonso aveva provato a inserire un folto gruppo di suoi "fedelissimi" ma la Misericordia esclude per statuto la presenza, nel direttivo, di soggetti che ricoprono ruoli istituzionali ed ecco qua che il sottoscritto viene votato alla presidenza e i piani di D'Alfonso si sfasciano».
Morale della favola: nessun margheritino ai vertici dell'associazione e ambulanza chiusa da mesi in un garage comunale senza sorveglianza?
«Spero che non sia davvero così», continua Ferrante, «ma al momento questa è la situazione. Non si ottengono risposte nè dal sindaco D'Alfonso, tanto meno da quello di Lettomanoppello Osvaldo Trovarelli. Io nel frattempo proseguo, per quanto possibile, le attività dell'associazione insieme al resto del gruppo di volontari», dice. «Quello che auspico possa accadere da qui a breve tempo, è che quel mezzo così costoso e così importante per tutti, possa trovare il modo, qualsiasi esso sia, di essere operativo nel territorio comunale e non. Non importa se sia la Misericordia piuttosto che un'altra associazione a gestirlo, la cosa importante quanto necessaria è che quel mezzo, visto che abbiamo la fortuna di averlo, entri ad essere operativo per il bene di tutti».
Chi può dargli torto?

Alessandra Lotti 26/09/2007 11.22