Sette teramani sullo Shisha Pangma

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

793

TERAMO. Lo Shisha Pangma, con i suoi 8.013 mt è l'ultimo dei quattordici 8000 della famosa catena Himalayana. Posto nel Tibet meridionale, terra avvolta dalla magia e dal mistero, con capitale Lhasa, centro del mondo buddista. Politicamente in territorio cinese, a 120 km dall'Everest. Pronti a scalarlo sette teramani, sei uomini e una donna.
E' stato l'ultimo gigante ad essere scalato, la prima ascensione infatti risale al 02 maggio 1964 per merito di una spedizione cinese sul versante nord-ovest.
Solo negli anni 80, le spedizioni sono state aperte agli occidentali L'itinerario del Progetto andrà a ripercorrere i passi della storica prima ascensione: la via cinese sul versante nord-ovest.
Il campo base posto a 5.800 mt sarà raggiunto in gran parte tramite l'utilizzo di jeep e yak.
Invece il campo 1 a 6.300 mt, il campo 2 a 6.800 mt ed il campo 3 a 7.300 mt saranno raggiunti con l'utilizzo della tecnica alpinistica e da qui l'attacco finale verso la vetta: 8.013 mt.
Lo Shisha Pangma, è una montagna posta nella classe media dei livelli di difficoltà.
I pericoli principali, sono costituiti da: valanghe, crepacci, seracchi e dai forti venti che portano ad un notevole sbalzo termico, con punte di – 30° c in estate… E' perennemente ricoperto di neve e ghiaccio, ampi sono i suoi plateau, il suo ghiacciaio è lungo più di 15 km. ( In allegato l'itinerario virtuale della salita )

IL GRUPPO DI ALPINISTI


Gaetano Di Blasio, dottore in tecniche di laboratorio biomediche, classe 1956. Lui è il capospedizione con esperienze alpinistiche di numerose vie di roccia ed ascensioni sul Gran Sasso D'Italia, sulle Alpi Occidentali e Centrali, spedizioni in Pamir, in Aconcagua, partecipazione alla spedizione nazionale K2-2004, al C.B.
Everest e sull' Island Peak. Volontario del CNSAS-Abruzzo.

Carlo Zuccarini, farmacista, classe 1956, responsabile tecnico e responsabile medico della spedizione con esperienze alpinistiche sulle Alpi Occidentali che nelle Dolomiti di Brenta e sul Gran Sasso D'Italia, spedizioni in Alaska-Mc Kinley, Khan Tengri e Pic Lenin.

Nino Carlini, pensionato, classe 1948, responsabile alla logistica-con esperienze alpinistiche di numerose vie sul Gran Sasso D'Italia e sulle Alpi Apuane ed Occidentali, spedizione sull' Island Peak.Pratica scialpinismo ed è accompagnatore d'escursionismo.

Claudio Urletti, tecnico, classe 1976, alpinista con notevole esperienza sulle vie di roccia del Gran Sasso D'Italia e spedizione sul Khan Tengri. Pratica scialpinismo.

Tommaso Zuccarini, studente universitario, classe 1985, alpinista, ha partecipato a tutte e 3 le spedizioni organizzate dal papà Carlo, esperienze sul G.S. e sul Brenta, pratica sci e scialpinismo.

Loredana Basilii, laureata in Scienze Infermieristiche, classe 1971, responsabile della segreteria e delle comunicazioni con esperienze di ascensioni ed alcune vie di roccia sulla catena del Gran Sasso D'Italia, Monte Rosa-P.Gnifetti, C.B.Everest e spedizione sull'Island Peak.

Bruno Massucci, avvocato, classe 1960, responsabile documentazione fotografica con esperienze di ascensioni sulla catena del Gran Sasso D'Italia, C.B.Everest, Monte Rosa-P.Gnifetti e spedizione sull' Island Peak.

Insieme al professor Camillo Di Giulio - Docente di Psicologia al Dipartimento di Scienze Biomediche dell' Università "G. D'Annunzio" di Chieti, si darà vita per la prima volta ad un progetto di studio sulle risposte neuropsicologiche di ogni singolo componente, in condizioni di vita estreme legate all'alta quota, attraverso l'esecuzione di test elaborati alle rispettive quote: campo 1- 6.300 mt., campo 2 – 6.800 mt. e al campo 3 -7.300 mt.

Alla ricerca saranno affiancate anche delle prove sulla respirazione Ipossica sia all'arrivo al campo base-5.800 mt sia al termine della spedizione, dopo la discesa dalla vetta.
Le prove saranno eseguite con il metodo di Severinghaus misurando con il pulsiossimetro la saturazione e la PCO2 a 5 e 20 minuti.
Con il materiale di studio raccolto si realizzerà un libro ( 20x27-80 pag. carta fotografica- 400 copie) dove foto e parole lasceranno "vedere" in pienezza la vita e la storia di questo Popolo. Il libro sarà accompagnato da un dvd, al quale seguiranno serate di proiezioni nella nostra Provincia.
Vista la notevole rilevanza, saremo presenti per via mediatica tramite un sito internet, con accesso libero. Presenti saranno anche la stampa e le reti televisive.
Il Progetto Umanitario andrà a rafforzare i sostegni già in attivo ad una Scuola Materna a Kathmandu conosciuta e visionata nella precedente Spedizione.

25/09/2007 10.23