La Confcommercio insiste:«l’Anas deve riaprire la rampa dell’asse attrezzato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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La Confcommercio insiste:«l’Anas deve riaprire la rampa dell’asse attrezzato»
PESCARA. In una nota inviata all’Anas, e per conoscenza al Ministro dei Trasporti Antonio Di Pietro, la Confcommercio, dopo i numerosi precedenti interventi sul tema, ha suo malgrado espresso la propria insoddisfazione per l’atteggiamento assunto dalla società che gestisce il tratto di arteria. ANCORA POLEMICHE SUL REFERENDUM PER L'ABOLIZIONE DEL PIANO TRAFFICO
«In una nota del 12 settembre», spiegano alla Confcommercio, «chiedevamo spiegazioni circa le motivazioni che hanno portato alla concessione di una proroga di ulteriori sei mesi al periodo di sperimentazione proposto dall'Amministrazione Comunale di Pescara, al fine di verificare gli effetti sulla circolazione derivanti dalla chiusura della rampa di accesso dell'Asse Attrezzato in Piazza Italia, la cui bocciatura è stata decretata dagli eclatanti risultati del referendum per l'abolizione del Piano Traffico. Essendo il provvedimento di chiusura stato adottato nell'agosto del 2006, a seguito dell'ulteriore proroga l'esperimento andrà ad attestarsi su una durata complessiva di ben 18 mesi, assolutamente ridondanti e sovradimensionati rispetto alle normali e plausibili tempistiche utili a verificarne i risultati».
Il non aver ritenuto opportuno fornire alcun riscontro alla Confcommercio, trincerandosi «dietro i velluti dei palazzi romani», è un atteggiamento che ha portato la Confcommercio su tutte le furie.

«Ci è così sembrato che l'ANAS», si legge in una nota, «abbia quasi voluto fornire una gratuita quanto inutile prova di forza, ponendosi in una posizione di presunta superiorità ed evitando il confronto con la nostra associazione».
«Il nuovo Piano Traffico di Pescara varato dall'Amministrazione», ha spiegato Ezio Ardizzi, «così come le misure ad esso collegate, fra cui proprio la chiusura dello svincolo dell'Asse Attrezzato in Piazza Italia, resa possibile dall'autorizzazione concessa dall'ANAS, sono stati fin da subito osteggiati dalla stragrande maggioranza della cittadinanza e degli operatori. La volontà dei cittadini ha trovato quindi un fondamentale riscontro istituzionale nel referendum tenutosi domenica 23 settembre u.s., in cui al quesito “Volete che venga revocato il vigente Piano generale del traffico urbano della città di Pescara”, più del 70% dei votanti si è espresso per il SI', dando così valore ufficiale alla posizione di contrarietà verso il Piano e tutti i provvedimenti conseguenti».
A fronte di tutto ciò, ed in considerazione delle risultanze del referendum, la Confcommercio ha richiesto all'ANAS di revocare la proroga concessa e ad intervenire sul Comune di Pescara per sollecitare l'immediata riapertura della rampa dell'Asse Attrezzato – svincolo Piazza Italia.
Ma proprio ieri l'assessore al traffico Armando Mancini ha sostenuto che la stessa Anas aveva reputato «vantaggioso ed utile» il provvedimento di sperimentazione.
«Il traffico è più scorrevole», ha spiegato Mancini.

25/09/2007 10.13

ANIEP E LA SFIDA A MANCINI SULLE BARRIERE ARCHIETETTONICHE

Nicola Cirelli, responsabile locale dell'Aniep, associazione per la promozione dei diritti civili dei portatori di handicap, ha scritto una lettera all'assessore al traffico per proporgli una sfida…
«Sabato mattina 29 Settembre prossimo, alle ore 10,30, in presenza degli organi di stampa spero vorrai offrirmi un caffè in un bar di Piazza Salotto», scrive Cirelli, «aspettami proprio al centro della Piazza, nei pressi di una panchina, ed osserva attentamente quanti ostacoli incontrerò per raggiungerTI a causa delle mie difficoltà di deambulazione, e verificherai, così, che non stiamo parlando di parcheggi riservati ai disabili, tutt'altro. Se mi dimostrerai che le preoccupazioni dell'ANIEP sono strumentali, non esiterò a chiederTi scusa, in caso contrario, lo farai Tu, pubblicamente, con quei cittadini che avete escluso dalla vita dinamica del centro Pescarese e rimuoverai immediatamente gli ostacoli che rendono infrequentabile ed invivibile la città a noi disabili con difficoltà di deambulazione».
«Il problema», scrive Cirelli, «è che se Tu, Masci ed altri Vi ostinate nel gareggiare a chi amplia di più le zone limitate o interdette al traffico, oltre 8.000 cittadini deambulanti con l'aiuto di un accompagnatore, e con pieno, legittimo e sacrosanto diritto di recarsi a fare acquisti, divertirsi, partecipare, insomma frequentare tutti gli spazi cittadini, restano al di fuori degli steccati, poiché alle loro auto, in sostituzione della carrozzina, nelle zone interdette e nelle ztl, è possibile transitare ma è vietato sostare, per l'assenza di isole di sosta, tutt'altra cosa dei parcheggi riservati».
Stesso problema anche per quei disabili attivi dal punto di vista professionale obbligati a recarsi in luoghi istituzionali pubblici e privati.

CONFESERCENTI:«ORA SI TORNI A RAGIONARE NELL'OTTICA DELL'AREA URBANA»

«L'esito del referendum va rispettato, perché è il risultato di un libero esercizio della democrazia. Ma ora, nell'interesse di tutti, si fermi il balletto delle dichiarazioni e si torni a ragionare nell'ottica dell'area urbana, abbandonando le prese di posizione di alcuni conservatori». Lo afferma la Direzione provinciale di Confesercenti, all'indomani dell'ufficializzazione dei risultati del referendum.
«Aver perso un anno e mezzo a discutere della rampa dell'Asse attrezzato» prosegue la Direzione di Confesercenti «ora è necessario tornare a discutere dell'interesse reale delle imprese commerciali, motore dell'economia di Pescara. Occorre farlo ripartendo dai risultati dell'indagine condotta da Confesercenti, messa a disposizione della città, che ha indicato le priorità per la categoria: parcheggi, capacità di spesa delle famiglie, concorrenza dei centri commerciali».
25/09/2007 11.44