Mastella a Sulmona: «Benigni senatore a vita come Eduardo De Filippo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. «Quando mi hanno riferito che nel carcere di Sulmona avrei trovato Mastella mi sono detto: 'Finalmente lo hanno preso'». Con queste parole Roberto Benigni ha cominciato il suo spettacolo nel supercarcere di Sulmona alla presenza di un centinaio di detenuti, di magistrati, politici e agenti di polizia penitenziaria.
E a fine spettacolo la proposta del ministro: «Benigni senatore a vita». E sulle liste civiche di Grillo ha ammesso: «non mi fanno paura»
In tutto, una platea di circa 500 persone ad ascoltare lo spettacolo travolgente del comico toscano. La prima parte dell'esibizione ha riguardato la satira politica, nella seconda ha letto brani della Divina Commedia.
L'artista ha proseguito con il riferimento al Ministro della Giustizia, punzecchiato anche sulla vicenda del viaggio privato su un aereo di stato finito sulle pagine dell'Espresso: «credevo», ha detto il comico tra le risate generali, «che sarebbe arrivato da Ceppaloni con un aereo C130 carico di mozzarelle e che avremmo fatto festa per una settimana assieme ai detenuti. Invece ho saputo che è arrivato in bicicletta, sempre dello Stato, ed ha fregato Prodi».
Benigni ha poi raccontato alcuni aneddoti e situazioni paradossali legate alle ultime vicende politiche, tirando in ballo tutti i leader di partito e facendo riferimenti anche a "festini con cocaina" e alle intercettazioni.
Parlando della esiguità dei numeri che ha la maggioranza in Senato, Benigni ha descritto Prodi come un «premuroso dottore che ogni mattina fa il giro dei senatori a vita con la borsa carica di medicine, preoccupandosi dello stato di salute di ognuno».
E a fine spettacolo anche il ministro Mastella è intervenuto con una proposta che poteva sembrare una boutade ma che in realtà era una dichiarazione seria: «proporrò Roberto Benigni alla carica di senatore a vita, ma viste le polemiche in corso purtroppo non credo che questa iniziativa avrà larghe intese».
«Il discorso che Benigni porta avanti in questo momento - ha spiegato Mastella - è di grande valenza sociale. Può dare una grossa mano al recupero e al reinserimento dei detenuti nella società. Una cosa che sto cercando di fare e che farò sino a quando sarò ministro della Giustizia. Proprio per questo - ha concluso Mastella - ho intenzione di proporre Benigni alla carica di senatore a vita, come lo fu Edoardo de Filippo. Un comico, ci sta sempre bene in Parlamento.
Però, già so da adesso che fine farà la mia proposta, dopo gli attacchi e le polemiche che ho dovuto subire negli ultimi tempi».
E sempre a fine spettacolo Mastella, stuzzicato dai giornalisti, ha toccato anche l'argomento Beppe Grillo e si è detto tranquillo per la nascita delle liste civiche ispirate dal comico: «ho visto nascere tante liste elettorali durante le elezioni», ha dichiarato il ministro, «queste sono tali perché ogni cittadino vota chi vuole e le liste a volte si chiamano con nomi di fiori, con nomi di piante, come l'ulivo, o con nomi di animali, come in questo caso (il riferimento alla lista di Grillo, ndr). Non è un problema».
Poi, alla domanda se dopo Benigni inviterà anche Grillo a esibirsi nelle carceri, Mastella non ha risposto, ma ha sorriso in modo ironico lasciando intendere che ciò non avverrà mai.

25/09/2007 9.33