Progetto Micron, Verdi: «usiamo quei soldi per i parchi d’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LUCO DEI MARSI. Walter Caporale dei Verdi boccia il progetto che prevede la realizzazione di un impianto di torcia a plasma per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e speciali tra i Comuni aquilani di Avezzano e Luco dei Marsi: «desta preoccupazioni di carattere ambientale, di salute per i cittadini ed economico-finanziarie».

Il “progetto per la fornitura di servizi ecocompatibili alle attività produttive” cela, secondo i rappresentanti dei Verdi, ciò che di fatto rappresenta l'impianto di torcia a plasma: «un vero e proprio inceneritore che emette polveri sottili (e non ci sono filtri che tengano), fonte di tumori. C'è un male che non si riesce a sconfiggere fin dai tempi dell'antica Roma: quello dei grossi affari e dell'arricchimento di pochi a danno della maggioranza dei cittadini».

Il Ministro dell'Ambiente ha voluto incontrare nei giorni scorsi a Roma, attraverso il sen. Massimo Fundarò, l'assessore regionale all'Ambiente, Franco Caramanico, annunciando sia l'intenzione di seguire direttamente la richiesta della Mirror-Micron, sia chiedendo che vengano seguiti tutti gli iter autorizzativi e che vengano effettuati tutti i controlli sulla ricaduta di un tale impianto in Abruzzo. «L'impianto di torcia al plasma, rifiutato dalle altre regioni italiane e da altri Paesi», continua Caporale, « rischia di trasformare l'Abruzzo nella pattumiera europea dei rifiuti tossici, a danno della nostra agricoltura, del turismo, della tutela dei Parchi, della produzione di prodotti tipici locali e soprattutto della salute dei cittadini».
L'impianto nascerebbe con un investimento della Mirror di 150 milioni di euro e con l'investimento pubblico di altri 500 milioni di euro. Somme che i Verdi ritengono «troppo alte» per far riflettere sul deturpamento di una zona sita nel cuore dei Parchi abruzzesi; «troppo alte per far valutare il tasso di incidenza dei tumori di questo impianto; troppo alte per tutelare i prodotti IGP che caratterizzano questo luogo vocato alle produzioni agricole di alta qualità».

La promessa è di 1800 nuovi posti di lavoro. «Ma che lavoro?», continua Caporale, «si parla di impieghi a tempo determinato. Il tempo di realizzare l'impianto. Poi finiranno i benefici economici che i tanti disoccupati della Marsica auspicano di protrarre. Un impianto del genere produrrà l'arricchimento di pochi e l'illusione di un lavoro stabile per tanti».
Secondo i Verdi cinquecento milioni di euro basterebbero a rilanciare il sistema dei Parchi abruzzesi e dare un lavoro a migliaia di persone e speranza di una vita salubre.
Il partito presenterà una interrogazione parlamentare (al Ministro dell'Ambiente) e regionale per avere delucidazioni sullo stato di realizzazione del progetto.
21/09/2007 12.04