Confesercenti:«Abbiamo fatto la radiografia al commercio, ecco i risultati»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Confesercenti:«Abbiamo fatto la radiografia al commercio, ecco i risultati»
 IL SONDAGGIO.  PESCARA. Pochi parcheggi, scarso potere d'acquisto delle famiglie, concorrenza dei centri commerciali. Sono queste le priorità per le imprese commerciali di Pescara, secondo quanto emerge dalla prima Indagine sullo stato del commercio in città elaborata dalla direzione provinciale di Confesercenti.
I risultati, illustrati questa mattina dal vertice dell'organizzazione di categoria, consentono di analizzare i problemi non solo sul piano complessivo, ma anche secondo le necessità delle tre singole zone nelle quali è stata suddivisa la città: centro (corso Umberto, corso Vittorio Emanuele, vie dell'isola pedonale e della zona a traffico limitato), Pescara nord (via del Santuario, viale Bovio, via del Circuito) e Pescara sud (viale Marconi, viale D'Annunzio, via Benedetto Croce, via Pepe).
«Il commercio a Pescara è cambiato negli ultimi anni» ha spiegato il presidente di Confesercenti Pescara, Lucio Laureti, imprenditore e docente universitario di economia, «perché la città è diventata policentrica, si sono insediate nuove sedi di banche e assicurazioni e perché sono cambiate le abitudini dei consumatori. Abbiamo scelto di consultare la categoria per capire le esigenze reali delle imprese commerciali e mettere i risultati a disposizione del dibattito».
Dall'organizzazione di categoria arriva comunque una richiesta precisa: «Si rafforzi il numero di parcheggi a disposizione della città, Pescara sia una città alla portata di tutti e si introducano quelle strategie professionali, organizzative e di marketing, che facciano percepire la città come il centro commerciale naturale» ha chiesto Laureti.

LA RICERCA IN SINTESI

Dai dati emerge che il problema principale, per le 306 imprese intervistate negli ultimi 40 giorni dalla struttura di Confesercenti, è il capitolo parcheggi.
Quasi il 70 per cento degli imprenditori intervistati (per la precisione il 69,3 per cento) indica infatti nella carenza di parcheggi la principale causa del mancato afflusso di clienti.
Una preoccupazione che si rafforza nelle vie del centro città, dove è il 76 per cento dei commercianti a denunciare la scarsità di parcheggi, e nelle altre strade di Pescara nord (64 per cento), mentre si attenua fra Porta Nuova e le vie attorno allo stadio (45,4 per cento).
Il 54,6 per cento degli imprenditori indica invece la scarsa disponibilità economica delle famiglie come la seconda causa della scarsità di afflusso nei negozi di città. Il problema emerge con dirompenza soprattutto in periferia dove viene segnalato come la principale causa di carenza di clienti.
È così per il 78,5 per cento degli imprenditori commerciali di Pescara nord e addirittura per il 91,5 per cento di quelli di Pescara sud.

«CENTRI COMMERCIALI COME CHECK-POINT»

Continua poi a preoccupare il problema della concorrenza dei centri commerciali, «veri e propri check-point ad ogni ingresso della città» ha denunciato il direttore di Confesercenti Pescara, Ciro Gorilla, anche se «viene sfatato il mito dei loro prezzi» ha fatto notare Laureti.
È questa infatti la terza voce che, nel riepilogo generale, i commercianti indicano come elemento di grande preoccupazione. Se in centro questa voce supera anche l'allarme per la scarsa disponibilità economica delle famiglie (56 per cento contro 46 per cento), a Pescara nord il problema viene sentito maggiormente (57,1 per cento), mentre si attenua a Pescara sud (36,3 per cento).
Nel riepilogo complessivo, la chiusura della rampa dell'Asse attrezzato viene avvertita come un problema solo dal 38,6 per cento delle imprese commerciali, percentuale che sale al 50 per cento fra i commercianti del centro, ma che scende in fondo alla graduatoria sia a Pescara nord (dove è indicato come problema appena dal 14,2 per cento delle imprese), sia a Pescara sud (18,1 per cento). Anche i prezzi dei negozi di città non vengono avvertiti come un vero problema: nella media, sono annoverati come una difficoltà appena dal 13 per cento degli imprenditori.

«QUALCOSA E' CAMBIATO CON IL PIANO TRAFFICO»

È il 56 per cento delle imprese commerciali pescaresi che avverte invece «cambiamenti nella mobilità» nella propria zona di attività a causa del Piano traffico. Una percentuale che supera di poco la metà, frutto di una distribuzione non uniforme degli interventi. Nelle vie del centro città avverte cambiamenti il 66 per cento delle imprese, a Pescara sud il 54,5 per cento, mentre a Pescara nord non ha avvertito cambiamenti ben il 78,6 per cento. In quella metà di imprese che ha avvertito cambiamenti, i giudizi sulle novità sono sostanzialmente negativi.
In presenza di infrastrutture non ancora aggiornate e di un sistema di parcheggi insufficiente alle esigenze dell'area urbana, le imprese commerciali si sentono dunque penalizzate dalla linea di rigore scelta dalla Polizia municipale. Lo avverte il 64 per cento delle imprese, soprattutto a Pescara nord (78,9 per cento) e in centro (68 per cento), dove diversi commercianti riferiscono di aver pagato di tasca propria le contravvenzioni elevate ai propri clienti. A Pescara sud l'impressione è invece diversa: il 72,8 per cento non si ritiene penalizzato.

ISOLE PEDONALI: CHE BELLE

Un giudizio con luci ed ombre sulle isole pedonali arriva infine dalle imprese. Su scala cittadina, il 57,3 per cento ritiene che la pedonalizzazione del centro sia stata utile, e questa sensazione accomuna i negozi del centro (che promuovono l'«isola» nel 56 per cento dei casi) a quelli di Pescara sud, dove la pedonalizzazione viene promossa dal 90,1 per cento degli imprenditori. Di diverso avviso invece gli esercenti di Pescara nord, che giudicano negativamente l'esperienza nel 57,2 per cento dei casi: nei questionari consegnati, in molti hanno sottolineato come la pedonalizzazione del centro abbia nei fatti tolto attrattiva alle altre zone della città.
Per tutti, anche se in diverse percentuali, la pedonalizzazione non va estesa ad altre zone della città.
Alla conferenza stampa, svoltasi nella sede di via Raiale di Confesercenti, hanno partecipato anche due componenti della presidenza di Confesercenti Pescara, gli imprenditori Aldo Marino e Bruno Sartori.

19/09/2007 15.41



L'INDAGINE COMPLETA (Pdf)