Uil: «l’accordo con il Governo è positivo, ora decidano i lavoratori»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Vigilare affinché la Finanziaria 2008 stanzi le somme per concretizzare l’accordo dello scorso 23 luglio. Tra i fattori positivi l’aumento delle pensioni minime a favore di 3 milioni di pensionati, l’impegno a rivedere i coefficienti per assicurare ai giovani pensioni più alte, la riduzione delle tasse sugli aumenti salariali integrativi, l’impegno a costruire un sistema universale di ammortizzatori sociali.
Il Comitato Centrale della Uil Abruzzo ha espresso all'unanimità un giudizio positivo sull'accordo del 23 luglio 2007 e ha discusso l'organizzazione della consultazione dei lavoratori, che svolgeremo insieme a Cgil e Cisl, entro il 10 ottobre. L'obiettivo è portare urne nei luoghi di lavoro e nei comuni per consentire al più gran numero possibile di lavoratori di votare sull'ipotesi di accordo, esprimendo un voto favorevole oppure contrario.
«L'accordo», spiega il segretario regionale Roberto Campo, «non contiene nessuna penalizzazione per i lavoratori e i pensionati rispetto alla situazione attuale». Per quanto riguarda il superamento della legge Maroni sulle pensioni, è sempre Campo che chiarisce: «avremmo preferito che si lasciasse ai lavoratori la libertà di decidere se rinviare il pensionamento per anzianità, percependo degli incentivi, oppure no, ma non c'è dubbio che anche gli “scalini” proposti dall'accordo sono meno svantaggiosi dello “scalone”. Siccome è evidente che in Parlamento non c'è una maggioranza che possa migliorare ulteriormente l'accordo, la sola strada per portare a casa risultati è approvarlo e vigilare affinché la Finanziaria nazionale lo applichi».
Il Comitato Centrale della Uil Abruzzo ha criticato pesantemente l'atteggiamento tenuto dal Governo nella trattativa, «soprattutto quando, dimenticando le promesse elettorali sull'abolizione dello scalone, ha cercato, senza riuscirvi, di imporre soluzioni che cambiassero solo in apparenza la situazione, assicurandosi però il mantenimento del gettito assicurato dalla Maroni a scapito dei pensionandi». Anche per quanto riguarda i giovani, le prime risposte concrete vengono dall'accordo sindacale (agevolazioni riscatto laurea, totalizzazione contributi, elevamento del tasso di sostituzione delle future pensioni, ammortizzatori): «fosse stato per i critici del Sindacato», ricorda Campo, «ai giovani sarebbe toccata l'applicazione, senza alcuna correzione, di coefficienti che ne avrebbero ulteriormente impoverito le future pensioni».
La consultazione dei lavoratori si intreccerà con l'inizio della discussione della Finanziaria nazionale e di quella regionale. Dalla Finanziaria nazionale la UIL si aspetta tre cose: «il rispetto dell'accordo; una risposta concreta alla vera emergenza nazionale dei bassi salari e un fondo consistente per i non autosufficienti. Dalla Finanziaria regionale ci aspettiamo che vada in direzione opposta rispetto alla Finanziaria regionale 2007, che non condividemmo perché costruita sull'ipotesi dell'aumento delle tasse. Bisogna inoltre abrogare per sempre e senza furbizie pratiche di dispersione dei fondi come quella della legge Omnibus».
19/09/2007 10.30