«86% di raccolta differenziata ma Regione e Consorzio ci sommergono di tasse»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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  IL CASO. FARA SAN MARTINO. Sarà Orsogna ad ospitare l’edizione regionale dei Comuni Ricicloni organizzata da Legambiente Abruzzo sabato 22 settembre alla presenza di Assessori Regionali e Provinciali all’Ambiente, oltre a numerose altre personalità politiche e del campo ambientale.




 



IL CASO. FARA SAN MARTINO. Sarà Orsogna ad ospitare l'edizione regionale dei Comuni Ricicloni organizzata da Legambiente Abruzzo sabato 22 settembre alla presenza di Assessori Regionali e Provinciali all'Ambiente, oltre a numerose altre personalità politiche e del campo ambientale.



In quella occasione Fara San Martino riceverà il premio per il suo progetto di raccolta differenziata, modello consolidato «buona prassi seguita da tante altre amministrazioni» che ha garantito un risultato straordinario al 31 dicembre 2006: 64%.
«Fara San Martino», ha spiegato il sindaco Antonio Tavani, «ha sviluppato un progetto innovativo fin dal 2002, implementato negli anni successivi e portato a regime a fine 2005. Questi i passi consolidati dal 2004 a oggi: 31,6% di Raccolta Differenziata raggiunta nell'anno solare 2004; 49,6% di Raccolta Differenziata raggiunta nell'anno solare 2005; 64,0% di Raccolta Differenziata raggiunta nell'anno solare 2006»
Nell'anno in corso – con riferimento ai volumi e alle percentuali fino al 31/08/2007 - Fara San Martino raggiunge un risultato eccezionale: 86,00%, grazie all'implementazione del sistema produttivo nella raccolta porta a porta.
Il dato urbano – conteggiato con separata scheda – raggiunge comunque la percentuale del 68,50%.
«Anche quest'anno Fara San Martino ottiene un riconoscimento che gratifica l'impegno e la volontà dell'amministrazione», ha commentato Tavani, «ma soprattutto la dedizione all'ambiente e alla tutela della salute pubblica che i faresi hanno sempre avuto presente nel loro stile di vita».
Tutte le informazioni sul premio 2007 saranno disponibili sulle edizioni regionali del sito www.ecosportello.org a partire da sabato 22 settembre.
«Purtroppo a tale impegno e tale straordinarietà di risultati», bacchetta il primo cittadino, «non corrisponde un medesimo impegno da parte della Regione Abruzzo che disattendendo gli impegni assunti più di sei mesi orsono in pubblica riunione proprio dal suo assessore Caramanico non è riuscita ancora a porre rimedio alla più grande ingiustizia “fiscale” che si poteva perpetrare contro i comuni Ricicloni: l'aumento del 400% della cosiddetta “ecotassa”, passata da 5€/tonnellata a 25€/tonnellata, e che per i comuni al di spora della soglia del 40% di raccolta differenziata significano aumenti tra € 5.000 e € 20.000 annui».
La Regione, tuttavia, ha premiato i comuni ricicloni con un piccolo contributo, ma questo è stato completamente riassorbito dall'aumento citato.
«Dopo la riunione del 27 febbraio scorso a Castelfrentano», ricorda Tavani, «l'assessore e il dirigente Regionale Gerardini avevano preso l'impegno di sanare questa disfunzione della legge sull'ecotassa con una piccola norma da condividere in Consiglio Regionale; purtroppo ancora oggi i Comuni Ricicloni continuano a ricevere fatture ingenti».
Anche sul fronte del Consorzio Rifiuti di lanciano le cose non vano meglio.
«Resta sordo, cieco e insensibile a qualsiasi iniziativa sul potenziamento e l'incentivazione della Raccolta Differenziata», ha accusato il sindaco, «per non parlare delle tariffe consortili: dal 1/8/2007 i Comuni Ricicloni, che portano in discarica solo un rifiuto secco già differenziato e selezionato a monte sono costretti a passare per legge attraverso un inutile (per la tipologia di rifiuti differenziati a monte con il sistema integrato porta a porta) impianto di preselezione, che significa un ulteriore costo di circa € 18 per tonnellata»
«Tutto ciò in barba ad un Piano Regionale Rifiuti che rimane ancora al palo, non è stato ancora pubblicato, è in grave ritardo di emanazione e applicazione, e che fissa per l'Abruzzo obiettivi non già ambiziosi bensì considerabili vera chimera, un dato irraggiungibile (55% su base regionale entro il 2008)».

19/09/2007 8.30