Ancora un incontro per parlare del centro Oli, ma tutto sembra già deciso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Ancora un incontro per parlare del centro Oli, ma tutto sembra già deciso
ORTONA. Mancano ormai pochi giorni al consiglio comunale di Ortona che varerà la variante al piano regolatore nella zona dove dovrebbe sorgere il centro Oli Eni, tra le contrade Savini, Feudo, Granciaro, molto vicino ai confini con Francavilla, Miglianico e Tollo.
Il clima in città è ritornato rovente ed ostile e sembra ormai aver calamitato tutta l'attenzione.
Ma la costruzione del centro di produzione Eni non è una novità.
La prima volta che se ne è parlato è stato verso la fine del 2001 e poi qualche mese più tardi quando venne in sostanza confermata la presenza di un vasto giacimento petrolifero e di gas naturale in contrada Lazzaretto.
Nel frattempo nulla si è mosso, come nella migliore tradizione, fino a quando la cosa non sembrata più che imminente.
Eppure non sempre si comprendono le proteste che hanno diviso anche il mondo politico locale, anche in considerazione del fatto che il sindaco riconfermato, Nicola Fratino (Fi), aveva scritto chiaro e tondo di essere favorevole (così come ha sempre dichiarato) potendo vantare dalla sua l'appoggio dei suoi elettori.
Purtroppo Fratino, preso dai moltissimi impegni della frenetica vita cittadina, ha deciso di non concederci il privilegio di rivolgergli alcune domande che vengono poste da chi è contrario all'insediamento produttivo
Qualche risposta chiara sarebbe stata di grande aiuto.
Non è raro, invece, che stretti tra le morse degli interessi più variegati, l'amministrazione di centrodestra abbia prima approvato un mega insediamento turistico (Torremucchia) e poi si dica favorevole al centro Oli, e poi ancora spenda notevoli sostanze pubbliche per supportare il grande (futuro ex) orgoglio locale: il vino.
Per non parlare del marketing turistico. E la bella trovata del Parco della costa teatina come si concilia con le scelte a favore di un impianto di sicuro incompatibile con il territorio e la vocazione circostante?
E ancora, cosa dire del "lungomare più vicino al mare del mondo", la Postilli-Riccio, 300 metri in linea d'aria costruita sulla spiaggia in nome del sacro fuoco della "vocazione turistica".
Ma vogliamo parlare della guerra "in famiglia" stile Kramer contro Kramer, in questo caso Fratino versus Fratino?
E già perchè il pennuto della specie omonima del primo cittadino (che vive nella zona e rischia l'estinzione) è stato messo duramente alla prova proprio dalle scelte dell'amministrazione comunale. E se l'uccellino sopravviverà al lungomare ce la farà contro il centro oli?
Sulla vicenda poi pende comunque -immancabile- la polemica sul presunto conflitto di interessi dello stesso primo cittadino che è titolare di una ditta che lavora in ambito portuale e che potrebbe ricavare notevoli vantaggi dalle commesse Eni.
Insomma, sulla questione il primo cittadino è assediato anche se supportato da gran parte della maggioranza e non si cura più di tanto di aver reciso, forse definitivamente, i ponti con i residenti delle contrade all'estremo nord del comune, presso le quali non ha mai goduto di grande favore poiché da anni lamentano di essere state trascurate.
Nel frattempo continuano i dibattiti ed i confronti per far conoscere alla popolazione il progetto.
Peccato che anche in questo caso la trasparenza faccia acqua da tutte le parti e pur provando ad avere risposte chiare, precise, magari qualche documento all'ufficio tecnico hanno preferito svicolare.
Per questo in mancanza di dati inconfutabili e ufficiali ogni questione rimane sospesa nel limbo dell'ipotesi.

Il prossimo appuntamento è fissato per il prossimo 21 settembre al Cinema Zambra alle ore 17.30.
«Questo incontro nasce dall'esigenza di dare alla città una corretta informazione", dicono gli organizzatori Comitato Natura Verde e comitato Parco della costa teatina, «non è possibile che al bivio di due scelte ben distinte: Parco della Costa Teatina o Ortona Distretto Minerario, la cittadinanza sia sostanzialmente disinformata, in barba a quanto scritto nel titolo V statuto Comune di Ortona "Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all''attività dell''Ente, al fine di assicurarne il buon andamento, l''imparzialità la trasparenza"» .
Sono stati invitati tutti i rappresentanti dei partiti, i Presidenti di Regione e Provincia, gli assessori regionali all'ambiente e Agricoltura, il componente ottava commissione ambiente Maurizio Acerbo.
A perorare le due posizione come relatori ci saranno Remo Di Martino, presidente del consiglio comunale, Dante Caserta presidente WWF Abruzzo.
18/09/2007 14.32

DOV'E'


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