"Multopoli", inchiesta parlamentare del senatore Pastore

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1841

PESCARA. La mega inchiesta che vede coinvolti oltre 70 vigili urbani di Pescara con l’accusa di aver falsificato e annullato illecitamente sanzioni amministrative è salita alla ribalta della politica nazionale.
Sulla vicenda della cancellazione di tantissime multe a titolo di favore illegittimo ad amici e conoscenti, è intervenuto il Senatore di Forza Italia Andrea Pastore che ha presentato una interrogazione urgente al Ministro dell'Interno Giuliano Amato.
Nell'interrogazione, Pastore ricostruisce la cronaca del caso anche alla luce da quanto sinora emerso a seguito della inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara.
Con il suo atto parlamentare, il senatore di Forza Italia Pastore – oltre a «stigmatizzare l'Amministrazione Comunale di Pescara per le evidenti lacune a livello di controllo e repressione del fenomeno» – chiede al Ministro, per le competenze del caso, di «intervenire per chiarire i termini della questione ed eventualmente sanzionare i responsabili ad ogni livello».
«Il senatore Pastore ha ricordato al ministro che il sottoscritto già il 2 febbraio, ovvero ben 7 mesi fa, aveva sollevato pubblicamente la questione rivolgendo una dettagliata e circostanziata interrogazione al sindaco che non ha mai trovato risposta», ha ricordato Alfredo Castiglione, consigliere di An, «Puerile, al riguardo, le recenti affermazioni dell'assessore comunale alle finanze D'Angelo che, incalzato da una nostra recente sollecitazione, ha sostenuto l'imbarazzante tesi che a causa di una mia assenza - nel consiglio comunale di luglio - non mi si era potuto rispondere. E nei consigli comunali dei cinque mesi precedenti? A volte, pur di difendere l'indifendibile e salvare faccia e poltrona, non ci si rende conto di quanto ci si possa rendere ridicoli».
«Non vorrei – accusa Castiglione – che la candidatura di D'Alfonso a leader abruzzese del partito democratico servisse come foglia di fico per nascondere le tante vergogne pescaresi, una gestione disinvolta, per non dire spregiudicata, della cosa pubblica che, non a caso, ha provocato nel tempo le dimissioni di due assessori a causa di inchieste giudiziarie che hanno messo gli uffici dei lavori pubblici e dell'urbanistica sotto la lente d'ingrandimento della procura».



IL TESTO INTEGRALE DELLA INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Premesso che :

- recentemente si è appreso che la Procura della Repubblica di Pescara ha svolto un'accurata indagine che riguarda il corpo dei Vigili Urbani di Pescara;
- tale indagine ha determinato l'iscrizione nel registro degli indagati di ben 71 agenti del citato corpo - ossia circa le metà dei componenti totali – con l'accusa di falso ideologico continuato in atto pubblico;
- per quanto è dato conoscere, la vicenda si riferisce al periodo 2004-2006 durante il quale molte delle numerose multe elevate dai Vigili Urbani sono state, con disinvoltura e in modo discrezionale, per non dire arbitrario, annullate in gran quantità presumibilmente come favore ad amici, conoscenti e personalità varie;
- sembra infatti che a usufruire di tale illecito ed illegittimo trattamento “privilegiato” siano stati non solo comuni cittadini, amici di esponenti politici e di amministratori del Comune di Pescara, ma persino personalità che rivestono in città autorevoli incarichi di natura pubblica;
- in particolare l'indagine ha portato ad esaminare, relativamente al solo anno 2005 sul totale delle circa 40.000 multe comminate nell'anno, ben 8.000 verbali facendo riscontrare almeno 250 casi di violazioni palesi stando alle risultanze istruttorie rivelate dalla stampa;
- inoltre, quanto riferito fa stimare il danno erariale procurato alle casse comunali in oltre 500.000 Euro;
- tali fatti erano peraltro noti da tempo a livello di opinione pubblica, tanto da essere stati segnalati al Sindaco di Pescara già nei mesi scorsi anche mediante una interrogazione comunale, presentata dal consigliere Alfredo Castiglione di AN, sulla quale tuttavia l'Amministrazione cittadina non ha mai fornito alcuna risposta;
- oltre alle eventuali responsabilità penali, tutta la vicenda evidenzia la mancanza di qualsiasi controllo interno per palesi carenze organizzative sia nella catena di comando all'interno del corpo dei Vigili Urbani sia nell'intera struttura amministrativa che non risulta abbia, neppure recentemente, formato oggetto di verifiche e interventi da parte di chi ha la responsabilità dell'amministrazione;

per sapere :

1. Se il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopra riferiti e se gli stessi rispondano a verità;

2. Se pertanto, per quanto nelle proprie competenze e senza in alcun modo confliggere con l'inchiesta in corso da parte della magistratura, non si intenda accertare il reale andamento dei fatti al fine di procedere con le eventuali censure amministrative sia a carico di coloro che effettivamente hanno arbitrariamente annullato i citati verbali, sia a carico di tutti coloro che hanno esercitato pressioni per indurre a compiere l'illecito, sia infine a carico dei responsabili della Amministrazione Comunale che hanno omesso i dovuti controlli o peggio ancora hanno sottaciuto se non avallato i menzionati comportamenti illeciti.



Senatore Andrea Pastore

18/09/2007 9.06