Referendum traffico: arriva la lettera del sindaco senza francobollo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Referendum traffico: arriva la lettera del sindaco senza francobollo
PESCARA. Arriva puntuale la lettera del sindaco e scoppiano le polemiche. Succede per le inaugurazioni, per le iniziative-show, per comunicare ai bambini cose che probabilmente non capiranno. E’ successo anche per chiarire che l’amministrazione D’Alfonso si è comportata ottimamente nell’organizzare la viabilità della città. E lo scrive il sindaco stesso. Il tutto a ridosso della tornata elettorale di consultazione dei cittadini. Un referendum che non è un termometro politico, anzi sì, forse no, magari…
Se fino a qualche settimana fa a parlare (strepitare) di traffico erano solo automobilisti e cittadini costretti in auto a vedersi sfilare in bici l'autore del piano traffico (l'assessore Armando Mancini) mentre il resto della città rimaneva disciplinatamente in fila, non appena si è capito che il referendum qualche problema lo poteva creare si sono tutti affannati a dire la propria.
Così sono comparsi i manifesti del comitato del Sì e quelli del No, con tanto di stemma comunale (ma sempre noi li paghiamo?).
E se non bastasse è stata tirata fuori anche quella corposa mailing list sempre a disposizione del primo cittadino (di solito poco aggiornata che prova a parlare anche a chi, purtroppo, non può più ascoltare e di sicuro ora se ne infischia).
Fatto sta che dopo più di 18 mesi di silenzio assoluto sul Piano Traffico, il Sindaco di Pescara D'Alfonso decide di intervenire sul referendum del 23 settembre.
«Nel modo a lui più consono», fa notare il consigliere Guerino Testa (Fi), «inviare una lettera (riservata personale) per chiedere di votare “No” a tutti i cittadini di Pescara presumibilmente a spese degli stessi, (visto che il documento sta partendo in questi giorni da Palazzo di Città)».
Nella lettera si afferma che Pescara «è più bella e vivibile», «di parcheggi di intercambio, e si rimane un pò sul generico e il vago sugli effettivi provvedimenti presi e le sue conseguenze.
«Si pensi ad esempio che 8mila parcheggi», ricorda Testa, «diventeranno a pagamento, che i non residenti nella ZTL del centro pagheranno un ticket per entrarci, all'istituzione di nuovi sensi unici e all'inversione di alcuni sensi di marcia che contrariamente a quanto ritiene il Sindaco non renderanno sicuramente Pescara più vivibile».
Una lettera, quindi, decisamente di parte, secondo il segretario provinciale del partito azzurro.
«Forse il sindaco preso da ciò che gli interessa più di qualsiasi altra cosa, diventare il segretario del Pd, non si è accorto che Pescara per volontà della sua coalizione è stata decisamente travolta da disagi derivanti da un traffico sempre maggiore, diminuzione di posti auto, inquinamento ambientale ed acustico», critica Testa.
«Sono certo che il concetto di vivibilità espresso da questa amministrazione», conclude Forza Italia, «non coincida affatto con quello dei cittadini di Pescara, i quali inascoltati e disperati confidano sempre più nel responso del referendum consultivo. Ultima curiosità: come mai un sindaco così desideroso di comunicare con la cittadinanza non si è premurato nelle scorse settimane di inviare una lettera ai pescaresi per spiegare i motivi dell'emergenza idrica che ha gettato nello sconforto residenti, commercianti e turisti?».
Ma perché inventarsi questo gesto quanto meno “poco carino”?

«Abbiamo cercato di migliorare la mobilità cittadina attraverso le regole e le innovazioni introdotte dall'attuazione del Piano del Traffico», risponde il candido Massimo Luciani, assessore diligente, «da amministratori preoccupati di offrire ai cittadini nuovi percorsi e strade più ordinate e vivibili, troviamo naturale la lettera in cui il sindaco Luciano D'Alfonso invita i destinatari a verificare di persona quegli sforzi sul traffico che oggi cominciano a dare buoni frutti. Si è trattato di un gesto dovuto», sostiene Luciani,«frutto del dialogo che da sempre contraddistingue il rapporto del sindaco con la gente e che, ci preme sottolineare, non ha avuto alcun peso economico per i cittadini. Le lettere, infatti, non sono state affrancate e “spedite” come fa agio pensare a chi sostiene che abolire le regole e tornare al caos sia il modo migliore per andare avanti, bensì recapitate a mano ad opera di volontari che credono nell'attuazione di questo piano traffico, in nome del fatto che le ragioni che ci hanno spinto a fare certe scelte sulla mobilità urbana non hanno alcun prezzo per la città».

15/09/2007 11.05

ARCO INVITA A VOTARE “NO”

ARCO invita tutti i suoi associati a votare per il “no” al referendum.
La motivazione dell'associazione dei consumatori è da ricercare «numerosi effetti positivi di quanto finora messo in atto dall'Amministrazione Comunale» ma soprattutto nell'esigenza che «Pescara sia dotata di un suo Piano del Traffico che superi la vecchia concezione degli interventi non organici e spesso clientelari che hanno creato danni gravissimi alla qualità della salute e della vita di tutti i cittadini».
Arco ritiene tuttavia indispensabile che «il piano sia considerato come strumento in continuo aggiornamento, passando da fasi di sperimentazione che consentano dopo le opportune verifiche, di prendere provvedimenti definitivi e condivisi nell'interesse generale e non particolare di alcune categorie».

IL CIRCOLO GIOVANI PER IL “ SI “

Il Circolo Giovani della provincia di Pescara è parte attiva del Comitato per il “ Si “ al referendum comunale sul Piano Traffico di Pescara.
In quest'ottica Il Circolo è impegnato «a pieno regime nella campagna referendaria a favore del SI in vista del voto di domenica». E tra le tante attività svolte in questi giorni, va segnalato che circa 40 giovani aderenti al Circolo si sono recati presso il Mercato del Lunedi - in zona Stadio a Pescara - per effettuare un volantinaggio e incontrare i cittadini e illustrare loro le ragioni del Si.
17/09/2007 11.53