Una manifestazione di solidarietà per far restare padre Narcisi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Ancora infuocata a Teramo la questione dell'avvicendamento di padre Claudio Narcisi. I fedeli si stanno mobilitando, anche il sindaco Chiodi ha espresso la sua solidarietà al prelato e si augura che resti in città. Sabato mattina un sit in di solidarietà.
Ma nei giorni scorsi il ministro provinciale dell'Ordine dei Francescani Minori dell'Aquila ha gelato tutti quando ha spiegato che la mobilitazione dei teramani, le lettere che arrivano nei suoi uffici e la pressione mediatica «rischiano di sortire l'effetto inverso».
«Questa è una vera e propria intimidazione», ha dichiarato il direttivo dell'associazione Teramo Vivi Città che in queste ore si sta mobilitando. «Le parole di padre Virgilio sono ambigue e gettano un'ombra su padre Claudio quando afferma: "un motivo c'è (per il trasferimento, ndr), ma non è un motivo che deve interessare la gente!". Mezze parole», sostiene l'associazione, «per niente chiare che lasciano ampio spazio alla fantasia popolare. Ci dispiace soprattutto che in questo modo si stia cercando di gettare fango su padre Claudio».
I fedeli invitano così il provinciale «a dire la verità sul trasferimento. Teramo Vivi Città vuole solo dimostrare che padre Claudio è ben voluto da tutti».
Per sabato 15 settembre alle 10,30, nei giardini di fronte la Chiesa della Madonna delle Grazie, l'associazione ha organizzato un volantinaggio-sit-in, «che non è assolutamente una protesta ma un segno di solidarietà cristiana nei confronti di padre Claudio che per oltre 30 anni ha dato tanto a Teramo e noi vogliamo che continui la sua opera culturale e spirituale».

14/09/2007 9.52