Marito accoltella la moglie e si costituisce

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. L'ha fatta scendere dall'ufficio dove stava lavorando, ieri pomeriggio, e una volta avvicinatasi le ha sferrato un colpo di taglierino alla gola. La donna è in gravi condizioni ma non sarebbe in pericolo di vita.
Così Carlo Scossia, architetto di Avezzano molto noto in città, ieri pomeriggio ha ferito gravemente la moglie Gisella Patriarca che lavora all'Ufficio del registro.
E' proprio fuori un'uscita secondaria che l'uomo ha colpito la donna.
A pochi passi c'è anche il comando della Guardia di Finanza.
L'ha raggiunta lì, le ha detto che doveva parlarle e invece ad attenderla era un agguato in piena regola, non si sa quanto premeditato.
Lei probabilmente non aveva intuito il pericolo. Non poteva immaginarlo.
Aveva detto ai colleghi d'ufficio che doveva scendere un attimo giù.
Ha anche timbrato regolarmente il cartellino quando si è allontanata.
Si sono salutati, hanno cominciato a parlare ma poco dopo sarebbe scoppiata una ennesima discussione.
Secondo il racconto di alcuni testimoni le tensioni nella coppia erano frequenti ma nessuno avrebbe immaginato che si sarebbe arrivati a tanto.
Invece, ieri pomeriggio, Scossia, accecato dalla rabbia ha estratto così il taglierino e ha colpito la moglie senza darle il tempo di reagire.
Lui nell'ultimo mese, dopo la separazione, era scosso.
Non si era ancora rassegnato a perdere il suo amore.
I due infatti erano separati da un mese e si pensa proprio che la sofferenza dell'uomo lo abbia portato ad aggredire la consorte.
Uno sconvolgimento prodotto dalla separazione ed un altro ancora più grande dovuto alle conseguenze di questo gesto di follia.
La donna è stata subito soccorsa da un infermiere in pensione che si trovava nei pressi.
Un aiuto tempestivo che probabilmente le ha salvato la vita.
E' stata poi soccorsa da alcuni colleghi dell'ufficio comunale e trasportata in ambulanza in ospedale dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico.
Le sue ferite molto profonde alla gola e alla schiena hanno tenuti impegnati i medici dell'ospedale.Sembrerebbe sia stata operata anche alla carotide,un intervento delicatissimo.
Le sue condizioni sarebbero gravi ma non correrebbe pericolo dio vita.
Dopo l'aggressione l'uomo, invece, ha gettato la sua arma per terra ed è scappato a tutta velocità a bordo della sua auto.
Ma dopo poco si è costituito spontaneamente alla polizia che lo ha arrestato per tentato omicidio volontario aggravato.
Ora toccherà a lui spiegare tutti i motivi che lo hanno portato all'insano gesto.

La donna è ancora in prognosi riservata ma giudicata, questa mattina, fuori pericolo dai medici .
Il marito, invece, dal quale viveva separata da circa un mese, si trova nel carcere "Le Costarelle" dell'Aquila a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Probabilmente sara' interrogato
domani dal pm Stefano Gallo e dal gip di Avezzano.

14/09/2007 8.33