Domenica sott’acqua a pulire i fondali del Pescara

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Torna domenica 16 settembre l' “International CleanUp Day”, giornata mondiale per la tutela dell'ambiente, promosso dalla fondazione “Progetto Aware” (Aquatic world awareness responsibility & education), e i sub dell’associazione “Scuba Libre Dive” si preparano a ripulire i fondali delle “Sorgenti del Pescara”.
La riserva naturale regionale, 49 ettari di superficie, dall'inizio di agosto è gestita dal Wwf, in base a una convenzione siglata con il Comune di Popoli (Pescara) nel cui territorio l'area protetta è stata istituita nel 1986. Quest'anno, oltre alla pulizia, l'iniziativa ha un obiettivo scientifico: rilevare eventuali segni di stress ambientale dei fondali, in conseguenza del lungo periodo di siccità e del generale innalzamento delle temperature.
Coordinati per la parte scientifica da Maurizio Manera, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti, sezione di Farmacologia e Tossicologia veterinaria, dell'Università di Teramo, una decina di sub domenica prossima, 16 settembre 2007, si occuperanno di misurare il livello massimo dell'acqua – di norma entro i sei metri - e la temperatura (l'anno scorso attestata su 8,5 gradi), oltre che di recuperare rifiuti finiti in profondità. Si procederà, inoltre, al controllo della fauna e della flora presenti: tutte informazioni utili a predisporre piani mirati di monitoraggio dell'area protetta, in collaborazione con il nuovo ente gestore, il Wwf.
Riconosciuta anche quale Sito di interesse comunitario (Sic), l'oasi delle Sorgenti del Pescara ospita l'Osmoderma eremita, coleottero legato ai salici secolari che caratterizzano la zona, nonché la Trota Fario, la Lampreda di ruscello e il Gambero di fiume; tra la vegetazione il Ceratofillo, la Lenticchia d'acqua spatolata, l'Erba vescica e la Cannuccia di palude. Tutto intorno, la Tifa maggiore e il Carice di sponda, il Giaggiolo acquatico, Salici bianchi, Pioppi neri, Sambuco nero e Rosa selvatica. Nella zona nidificano la Gallinella d'acqua e la Folaga, simbolo della riserva; nel periodo delle migrazioni si possono ammirare l'Airone cenerino e, anche se più raramente, l'Airone rosso. Possibile anche avvistare il Falco pescatore, la Cicogna bianca e il Gufo di palude.
Al termine dell'immersione dell'anno scorso, durata circa un'ora, i subacquei di Scuba Libre Dive portarono in superficie oltre quaranta chilogrammi di rifiuti, poi conferiti nella raccolta differenziata: lattine, bottiglie di vetro, coppette di gelato, cartucce da caccia, materiale elettrico e persino elementi di segnaletica stradale.
L'associazione Scuba Libre Dive (www.scubalibredive.it) , con sede in Sambuceto, è nata nel 2004, conta circa 200 soci e dal 2006 è Dive center Padi, oltre a costituire la Divisione Sub dell'associazione Marevivo.
13/09/2007 14.38