Verdi Lanciano, «uniamo la villa comunale e l'ippodromo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. LA PROPOSTA. La decisione dell'amministrazione comunale di chiudere al traffico la parte antistante la Villa Comunale per il periodo estivo «è stata positiva». Così la pensa, almeno, Tommaso Sarchese, componente esecutivo regionale dei Verdi che oggi avanza una proposta.
«Si è creata così la possibilità per i cittadini e in primis i bambini», spiega Sarchese, «di attraversare senza timore un'area stradale, pericolosa per l'intenso traffico, che collega il parco giochi, l'ippodromo e la villa comunale».
Ma questa fase sperimentale, sollecita oggi l'esponente dei Verdi «deve trasformarsi in un progetto più ampio di creazione di un polmone verde dentro la città fruibile tutto l'anno».
Questa possibilità si è venuta a creare dopo la conferma che l'ippodromo non potrà essere più utilizzato per le corse ippiche.
Già nel 2000 Sarchese propose la creazione di un Parco Verde nell'area ippodromo ma all'epoca si ribadì l'incompatibilità della proposta con l'utilizzo ippico.
«Oggi è possibile, senza grossi oneri finanziari, creare un'unica area Parco collegando la villa comunale all'Ippodromo Villa delle Rose ovviamente eliminando l'anello ippico e il nastro di asfalto oggi area pedonale temporanea, (come per esempio è stato fatto a Pescara per il Parco D'Avalos)».
Il progetto dovrebbe prevede la piantumazione di alberi autoctoni nell'area ippodromo senza orpelli o strutture pesanti, solo verde, panchine, attrezzature per far giocare i bimbi in libertà e prato.
Inoltre tale area potrebbe includere anche i Viali delle Rose pedonalizzando con opportuni interventi di ripavimentazione, anche il viale che oggi è attraversato dalle auto.

11/09/2007 10.26