Centro Oli Eni: Confindustria, «si parta subito con i lavori»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORTONA. «La vicenda del nuovo Centro Oli di Ortona dell'ENI rischia di diventare terreno di scontro politico facendo passare in secondo piano la sua alta valenza economica e il notevole beneficio che ne deriva all'economia del territorio». Preoccupata per l'evolversi della questione è Confindustria di Chieti che chiede al Comune di dare subito il via libera. COSTANTINI: «UN REFERENDUM PER DECIDERE»
«Gli investimenti pubblici sulle infrastrutture di collegamento», ha dichiarato il presidente Silvio Di Lorenzo, «sul porto e sui suoi servizi, l'attenzione del sistema delle imprese sull'area, dovrebbero portare a sinergiche occasioni di incontro di interessi, invece assistiamo ad un balletto di posizioni contraddittorie e dilatorie, che rischiano di vanificare l'occasione che il gruppo ENI propone».
Per Confindustria, una volte che si arriva a stabilire i fattori positivi («concretezza del progetto, riflessi produttivi ed occupazionali, tecnologie che garantiscono l'assenza di rischi») è necessario trovare le strade «per la più rapida realizzazione
dell'investimento: in questo settore infatti i tempi dell'impresa più che in altri casi non possono subordinarsi ai tempi della politica, pena la perdita di economicità e quindi della fattibilità dell'operazione».
Ma i fattori positivi riscontrati dalla popolazione, in realtà, non sono così evidenti e ci si sta mobilitando per fermare il progetto.
Per Confindustria, insomma, non è più tempo di dibattiti: «il Consiglio Comunale non può più rimandare la decisione finale che consenta l'avvio immediato dei lavori».
Il territorio, ribadisce ancora Di Lorenzo, «non può e non deve permettersi il lusso di rinunciare alle occasioni che si offrono quando esse sono concretamente realizzabili. Confindustria Chieti è e sarà sempre al fianco di chi sostiene le ragioni dello sviluppo e della crescita del territorio e dell'economia locale».

11/09/2007 9.34