Contro il caro prezzi sciopero del caffè e cappuccino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. “Lo sciopero inizia dal mattino. Niente caffè e niente capuccino”. Con questo slogan Telefono Blu Consumatori manifesta contro il carovita il giorno 13 di settembre
E' la prima di diverse iniziative contro tasse locali e nazionali e contro l'aumento dei prezzi dei servizi (luce, gas, rifiuti, acqua) e dei prodotti al consumo (oltre al caffè, pasta, latte e ortofrutta) e multe.
Si registra secondo l'associazione «l'assoluto fallimento delle presunte "liberalizzazioni " (benzina aumentata, assicurazioni non recedeno, telefonia i prezzi stanno crescendo) e di fatto gli stipendi sono diminuiti contro un costo della vita dato da tasse - multe e prezzi, sempre piu' alto».
Telefono blu calcola il costo del caffè: un bar medio ogni giorno fa 500 tazzine (orari prevalenti dalle 7 ale 10 il 75% . dalle 12,30 alle 14). Il caffè con il capuccino costituiscono quasi il 33% dell'entrate economiche di un bar su base giornaliera. «I responsabili non sono solo i gestori dei bar ma soprattutto la distribuzione che vorrebbe un aumento medio di 10centesimi, richiesta di aumento priva di ogni motivazione e quindi ingiustificata come tutte le altre».
Telefono Blu stima un adesione di almeno 1 su 4 sui circa 8 milioni di consumatori quotidiani della tazzina. Le città piu' sensibili al problema Torino, Milano, Bologna, Napoli, Cagliari, Firenze e Venezia (dove si terranno speficiche proteste ed inviti al non consumo ).
«Il caffè ce lo facciamo a casa il giorno 13», afferma il presidente Pierre Orsoni, «poi nei giorni dopo andiamo a farcelo fare solo dove costa meno». Chi farà i prezzi buoni sarà premiato ....gli altri no .
10/09/2007 11.40