Parte la scuola anche in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Prima campanella scolastica per gli studenti di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Molise, e nella provincia autonoma di Bolzano. In Abruzzo si parte lunedì 17 (e si chiuderà il 14 giugno). A ROCCA SAN GIOVANNI DOMANI SI VA A SCUOLA A FOSSACESIA LE "CLASSI PRIMAVERA" GLI INTERVENTI NEI PLESSI DELLA PROVINCIA DI TERAMO
Il calendario per l'anno scolastico 2007/2008 prevede poi che martedì suoni la campanella per gli alunni dell'Umbria, il 12 per quelli del Friuli Venezia Giulia e della provincia autonoma di Trento, il 13 per Toscana, Lazio e Basilicata.
Otto le regioni che apriranno le classi lunedì 17: Emilia Romagna, Liguria, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna.
Ultima a iniziare la Sicilia, martedì 18 settembre.
In totale circa 9 milioni di studenti, 7,8 mln dei quali nei 42 mila istituti statali di ogni ordine e grado, presenti in 7.040 comuni, l'87% di tutti quelli presenti nel territorio italiano.
Aumentano gli alunni delle scuole superiori, mentre sono stabili quelli degli istituti per l'infanzia statali e della primaria.
Gli istituti tecnici sono la scuola preferita, (2.598.720), in aumento costante, e gli istituti tecnici si confermano al top delle preferenze (877.940), seguiti da licei scientifici (598.381) e istituti professionali (542.960). Dopo le medie quest'anno a scegliere tecnici o professionali è il 55,5% degli studenti. Resta molto differenziata la presenza femminile nei diversi tipi di istituto del secondo grado:
bassa negli istituti tecnici (34,7%), elevata nei licei classici (70%).

LE SCUOLE

Sono 42.007 le scuole statali di ogni ordine e grado, presenti in 7.040 comuni (l'87% di tutti i comuni italiani), che tra poco apriranno i battenti. A queste si devono aggiungere 200 scuole presso ospedali e luoghi di cura, 198 scuole situate su piccole isole e 209 presso istituti penitenziari. E naturalmente le scuole non statali che fanno salire a circa 57.000 gli istituti scolastici presenti in Italia.

PROF, 8 SU 10 DONNE

Sono 721.579 gli insegnanti (con contratto a tempo indeterminato) che quest'anno, secondo le stime del ministero, saliranno in cattedra. 10.207 in più rispetto allo scorso anno. Il numero di personale docente neo nominato in ruolo supererà dunque di circa 10.000 unità i pensionamenti. E considerando che l'età media di chi esce è di 59,9 anni e quella di chi entra di 40,1, per ogni docente sostituito - fanno notare al ministero - si avranno circa 20 anni (19,8) di "ringiovanimento". L'80,60% dei docenti è donna con un picco del 99,50% nella scuola dell'infanzia. E quest'anno poco più di
1 docente su 10 insegnerà in una scuola o una materia diversa da quella dell'anno precedente: per 73.353 docenti , infatti, è stata accolta la domanda di mobilità.
10/09/2007 10.08

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A ROCCA SAN GIOVANNI DOMANI SI VA A SCUOLA

ROCCA SAN GIOVANNI (CH) . «Quest'anno ci sono grosse novità per tutti». Ad annunciarlo è Gianni Di Rito, sindaco di Rocca San Giovanni, Comune che domani riapre le aule.
La prima novità è il progetto Snack dolci, salati e bibite zuccherate, suggerito dal SIAN, Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione della Regione Abruzzo, e coordinato da Flora Di Tommaso e Ornella Marinelli, dirigenti di settore. Si tratta di un'iniziativa che ha come obiettivo aiutare i ragazzi di età compresa tra i 9 e gli 11 anni a scegliere in modo consapevole ed intelligente gli snack per gli spuntini di metà mattina.
In pratica, nei diversi giorni della settimana, il programma prevede differenti spuntini:panini farciti, frutta, pizzette, yogurt, crackers, accompagnati da acqua o succhi. Il SIAN spiega perché i ragazzi dovrebbero seguire questi consigli e suggerisce, inoltre, una buona e completa colazione, troppo spesso trascurata e che invece dovrebbe garantire circa il 15% delle calorie giornaliere e, se fatta nel giusto orario, elimina la necessità di spuntini troppo abbondanti a metà mattina.
Un'altra novità è il terzo pulmino per il servizio di trasporto scolastico, a disposizione dei ragazzi che vivono nelle contrade: «Riteniamo questo aspetto non più procrastinabile – afferma il primo cittadino - in passato, il servizio di trasporto scolastico è stato garantito sempre da due pulmini. Questo significava un passaggio alle 7 di mattina per i ragazzi residenti ai confini del paese. Con il terzo automezzo, ritardiamo il primo passaggio alle 7,45, con notevoli vantaggi per i ragazzi e i genitori». I tempi per l'avvio del servizio si annunciano ridotti: «prevediamo – prosegue Di Rito – di attivarlo il più presto possibile, al più per la riapertura delle scuole a gennaio».
«Siamo consapevoli che questo servizio comporterà uno sforzo economico notevole per il Comune – conclude Di Rito – ma il benessere dei bambini e dei ragazzi, che sono il nostro futuro, va al di là di qualsiasi impegno di spesa».

10/09/2007 10.48

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A FOSSACESIA LE CLASSI PRIMAVERA

FOSSACESIA. Al via anche a Fossacesia la sperimentazione ministeriale del nuovo servizio educativo per la primissima infanzia, le cosiddette “sezioni primavera”. I bambini che compiono il terzo anno di età entro febbraio 2008 potranno accedere alla scuola dell'infanzia fin dal primo giorno (mercoledì 12 settembre), grazie ad un servizio di assistenza dedicato.
L'assistenza e la cura dei bambini dei piccolissimi saranno garantite da personale qualificato, retribuito con fondi di bilancio comunale. La Giunta di Fossacesia ha infatti accolto la richiesta del Dirigente Scolastico di ammettere i bambini “anticipatari”, autorizzando l'iscrizione degli alunni ai servizi di trasporto e mensa e mettendo a disposizione un assistente.
«Oltre a costituire una risposta ad una diffusa esigenza sociale, questo servizio vuole offrire ai bambini al di sotto dei tre anni di età un qualificato momento di preparazione e introduzione alla scuola dell'infanzia. – hanno spiegato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l'assessore all'Istruzione Paolo Sisti – Pur nelle quotidiane difficoltà economiche di bilancio, riteniamo importante e utile sostenere la sperimentazione del Ministero per dare anche alle famiglie di Fossacesia un aiuto concreto nella gestione quotidiana della vita familiare».
Normalmente la scuola dell'infanzia accoglie bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre. Il Ministero dell'Istruzione ha consentito di iscrivere in via eccezionale anche i bambini che compiono tre anni entro il 28 febbraio 2008, come scelta facoltativa dell'Istituto scolastico e del Comune.

10/09/2007 11.46
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GLI INTERVENTI IN PROVINCIA DI TERAMO

Lavori di adeguamento, durante l'estate, in sette istituti superiori per un importo complessivo di 300 mila euro. Dieci classi del liceo scientifico di Teramo sono state trasferite al secondo piano dell'istituto tecnico “Comi”, in viale Bovio. Una soluzione “tampone” , concordata con i rispettivi dirigenti scolastici e con l'Ufficio scolastico provinciale, in attesa del Piano di riorganizzazione delle sedi scolastiche.
«Dal recente monitoraggio sui flussi scolastici e sulle strutture – afferma l'assessore all'edilizia scolastica, Nicola Di Marco - abbiamo verificato che vi sono istituti sovraffollati e altri sottoutilizzati. E' indispensabile, quindi, procedere ad una razionalizzazione dell'uso di questo patrimonio pubblico, sia per ragioni economiche sia per migliorare la fruibilità del servizio. L'attuazione del piano è previsto dall'anno scolastico 2008/2009 previa concertazione con la consulta dei dirigenti scolastici».
Intanto, l'assessorato, ha messo in bilancio circa 1 milione e 300 mila euro per la realizzazione del secondo lotto dell'Iti di Sant'Egidio e per l'adeguamento alle norme antincendio al Liceo Classico e al Programmatori di Teramo, all'Ipsia di Atri.
«Abbiamo fatto il possibile affinchè l'avvio dell'anno scolastico avvenga nelle migliori condizioni – continua l'assessore Di Marco – chiediamo scusa agli studenti, alle famiglie e agli operatori della scuola per alcuni inevitabili disagi causati dai lavori ancora in corso in pochi istituti. Si tratta di piccoli interventi che termineranno fra pochi giorni».

LO STATO DEGLI INTERVENTI.

- Istituto Alberghiero di Giulianova: realizzazione di 3 aule nuove, sdoppiamento di aula multimediale, nuova reception, trasferimento delle cucine in più idonei locali, creazione dell'aula-bar, nuovi uffici;
- Istituto Tecnico Industriale ed I.P.S.I.A. di Giulianova: sono stati eseguiti lavori di risanamento igienico nei i laboratori del professionale e presso l'archivio dell'I.T.I. dove presto saranno avviati i lavori per la costruzione di una uscita indipendente verso l'esterno;
- Liceo Scientifico di Nereto: sono in via di ultimazione i lavori di sistemazione dei locali ex falegnameria per la creazione di aule nuove, ivi compresa una speciale (aula di fisica); sono stati realizzati anche lavori all' ex Centro Servizi Culturali per la creazione della nuova sala insegnanti;
- Istituto Comi di Teramo. Lavori di adeguamento in tutto il secondo piano dove sono state sistemate dieci aule a disposizione del Liceo Scientifico di Teramo.
- Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “V. Moretti” di Roseto. Anche qui, con l'aumento delle iscrizioni e quindi delle classi è stato necessario eseguire lavori urgenti durante la stagione estiva.
- I.P.S.A.A. di Piano d'Accio. Adeguamento alle norme di prevenzione incendi. 1° lotto. I lavori sono in via di conclusione e le cinque nuove aule realizzate saranno disponibili già nell'ultima decade del mese.

«A GIULIANOVA NEGATO IL DIRITTO ALL'ISTRUZIONE DEI RAGAZZI DIVERSAMENTE ABILI».

GIULIANOVA. «Dobbiamo ringraziare Provincia e Comune», spiega rabbioso Enrico Gagliano, «se già da oggi, primo giorno del nuovo anno scolastico, i bambini e i ragazzi diversamente abili saranno molto assistiti poco o nulla nel corso delle lezioni: il che equivale ad escluderli dalle attività didattiche. E da domani il problema interesserà anche i ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole superiori».
In molti casi il numero di ore di assistenza settimanali è stato dimezzato o ridotto ad un terzo. «Ci è stato anche riferito di casi di disabilità non lieve in cui l'assistenza è stata portata da 24 a 0 ore la settimana».
Sono numerose le famiglie la cui vita è stata stravolta dai tagli alla spesa operati dall'assessorato ai Servizi Sociali della Provincia e dalla decisione del Comune di Giulianova di non integrare i fondi venuti meno; «decisione grave ed incomprensibile», sostiene Gagliano, «se pensiamo invece all'"abilità" dimostrata dai nostri amministratori nel reperire fondi per il gemellaggio con la Siria, costato 49.000 euro, e per dare alle stampe una guida turistica inutile e piena zeppa di errori, costata altri 20.000 euro. Ma quelle, evidentemente, erano spese di cui non si poteva fare a meno».

12/09/2007 11.13