«Anche il ponte ciclopedonale ce lo paghiamo noi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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«Anche il ponte ciclopedonale ce lo paghiamo noi»
PESCARA. Le voci si rincorrevano ma potevano essere le solite malevoli ed invidiose. Invece oggi si è avuta la conferma che il Ponte del mare,quello ciclopedonale che ha infuocato gli animi e fatto discutere lo si pagherà con soldi pubblici. In parte. Ma è comunque una bella parte anche perché si era sempre parlato di «regalo di benefattori». Il regalo in ogni caso resta poichè il ponte costa oltre 6 milioni di euro. D'ANGELO: «IL PONTE DEL MARE NON LO PAGANO I CITTADINI» LA STORIA DEL PONTE CICLOPEDONALE
La gara è tutt'ora in atto e scadrà alle 13 del 15 ottobre.
Infatti questa mattina in una velocissima riunione del consiglio comunale è stata approvata una variazione di bilancio riguardante, tra l'altro, l'accensione di un mutuo di 900.000
euro per la «costruzione del nuovo ponte pedonale sul fiume
Pescara».
Un provvedimento che ha scatenato polemiche, come quelle di Guerino Testa (Fi) che ha ricordato come «Il ponte doveva essere un regalo da parte dei mecenati - osserva Testa - e avere un costo iniziale di un milione di euro, poi di tre, poi ancora di quattro. Poi sono stati affissi per tutta la città i manifesti con la cifra definitiva: 6 milioni 310.000 euro».
«Oggi», prosegue il consigliere azzurro, «si scopre che il Comune accende un mutuo perché servono altri fondi per l'opera definitiva. Ma il ponte non doveva essere pagato tutto dai mecenati? I lavori non dovevano iniziare i primi di aprile?».
Secondo Testa, sarebbe stato più utile accendere un mutuo per interventi pubblici «meno visibili, ma certo più utili come la valorizzazione urbana del lungomare sud/nord, l'attraversamento ferroviario a Fontanelle, opere di salvaguardia da inquinamento e congestionamento del traffico
urbano. Questa amministrazione - conclude l'esponente della minoranza - prima di fare i proclami, impari a fare i conti».
08/09/2007 12.37

D'ANGELO: «IL PONTE DEL MARE NON LO PAGANO I CITTADINI»

«Il Ponte del Mare sarà realizzato, come sempre detto, con i fondi dei privati che lo finanziano. La variazione di bilancio che abbiamo fatto sabato in Consiglio, con la destinazione di 900.000 euro di fondi comunali all'opera, costituisce solo una necessità contabile che serve a fare fronte agli oneri dell'iva».
Così l'assessore al Bilancio Camillo D'Angelo risponde alle accuse del centro destra che la scorsa settimana avevano espresso la preoccupazione di dover contribuire, con i soldi dei cittadini, all'operazione.
«In realtà», assicura ancora D'Angelo, «quasi certamente quei fondi non saranno utilizzati per il ponte, poiché gli oneri dell'iva saranno sufficientemente coperti dal ribasso d'asta che farà seguito alla gara per l'aggiudicazione dell'opera».
Sul piano formale, però, ha spiegato l'assessore, bisogna prevedere quella copertura, «cui naturalmente è opportuno fare fronte con nostre risorse, anche perché, come ho precisato, con ogni verosimiglianza le destineremo ad altre opere pubbliche, cosa che invece non avremmo potuto fare nel caso ci fossero state messe a disposizione da terzi per uno scopo ben preciso.
La procedura, quindi, non ha nessun problema. Il problema è solo nell'atteggiamento pregiudizialmente ostile dell'opposizione», attacca D'Angelo, «che addirittura riesce a presentare come frutto di un complotto persino i ritardi con cui si presenta in Consiglio comunale.
Concludo rassicurando i cittadini che non un euro è stato sottratto agli interventi per la sicurezza stradale, perché i 900.000 euro provengono dai fondi per la realizzazione di nuove strade, cui torneranno una volta quantificato il ribasso d'asta della gara per l'aggiudicazione del ponte».


[url=http://www.comune.pescara.it/UserFiles/utenti/File/bandi_gare_all/Formulario_GURI_ponte.doc]IL BANDO[/url]
[url=http://www.comune.pescara.it/UserFiles/utenti/File/bandi_gare_all/DISCIPLINARE_DI_GARA_PONTE.doc]IL DISCIPLINARE[/url]