Bambino fa la pipì a letto, punito con ustioni ai genitali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Una storia che se confermata sarebbe orribile. Le notizie che trapelano sono pochissime, anche perché nella storia è coinvolto un minore. Ma gli indizi a carico del presunto colpevole sono stati ritenuti sufficienti per far scattare le manette.
Vittima di questa triste storia un bimbo di sei anni che a volte faceva ancora la pipì a letto. Questo comportamento gli costava però una seria punizione.
Secondo l'accusa il convivente della madre lo puniva ustionandogli gli organi genitali con la cicca della sigaretta. Un gesto orribile venuta alla luce dopo dieci giorni di indagini accurate e riservatissime condotte dalla squadra mobile dell'Aquila.
Ad accorgersi delle strane ferite sul corpo del bambino sarebbe stato il padre naturale della vittima che ha così fatto scattare l'allarme. Il genitore aveva notato da un po' quegli strani segni nelle parti intime. Sono state così effettuate delle intercettazioni ambientali, ascoltati conoscenti e parenti della vittima e secondo gli inquirenti i maltrattamenti avvenivano ripetutamente.
Dopo quasi due settimane di indagini la polizia ha fatto scattare le manette ai polsi dell'uomo, S.M 32 anni, pluripregiudicato originario di Lecce ma da tempo residente a L'Aquila, che aveva intrapreso una relazione con la madre della piccola vittima.
L'uomo dovrà rispondere di maltrattamenti e lesioni.
La questura parla di «gravi indizi di colpevolezza in relazione ai delitti di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate». Le indagini degli uomini del dottor Gava, capo della Squadra Mobile, hanno
accertato che il piccolo subiva questo tipo di sevizie da circa due mesi.

05/09/2007 17.40