Siulp:«Lo stadio Adriatico non è sicuro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Scatta la denuncia del sindacato di polizia che contesta le gravi carenze della struttura. Nei prossimi giorni probabile incontro con il questore: «ci devono garantire la massima sicurezza»

PESCARA. Scatta la denuncia del sindacato di polizia che contesta le gravi carenze della struttura.
Nei prossimi giorni probabile incontro con il questore: «ci devono garantire la massima sicurezza»



Lo stato Adriatico non è a norma e il sindacato di Polizia chiede maggiore sicurezza.
Si riapre una questione che sembrava essere risolta già lo scorso anno con l'utilizzo di tornelli ed una nuova disposizione di transenne e recinzioni mobili.
«C'è un grave pericolo sia per il nostro personale addetto al mantenimento dell'ordine pubblico», spiega Orazio Colantuono, segretario generale provinciale Siulp, «sia dei tifosi che si recano allo stadio per assistere alla partita».
Colantuono parla chiaramente di «mancata applicazione degli interventi strutturali», previsti dalla normativa emessa a seguito dei gravi incidenti di Catania, del febbraio scorso, quando perse la vita l'agente Filippo Raciti.
Il sindacato di Polizia sottolinea l' «impossibilità oggettiva» nello svolgere il servizio d'ordine e di «inagibilità della struttura» in tutta sicurezza.
Domenica 2 settembre, intanto si è svolta regolarmente la prima partita casalinga del Pescara: «in quella occasione», continua Colantuono, «abbiamo potuto constatare direttamente i pericoli che vanno immediatamente risolti per garantire la massima incolumità».
La segreteria provinciale Siulp ha richiesto un incontro urgente con il questore di Pescara, «per avere chiarimenti sulle condizioni in cui si troveranno nel futuro ad operare il personale di polizia impiegato nei delicati servizi di ordine pubblico, specie con riguardo all'imminente partita con la sambenedettese ed ai gravi disordini avvenuti nell'ultimo incontro».


05/09/2007 8.31