Asta pubblica deserta, perplessità sul terreno di Colleranasco

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. Un'asta pubblica andata deserta e il rischio, quasi certo e imminente, che avvenga di nuovo. Il secondo tentativo di vendita verrà esperito il prossimo 5 settembre, ore 10,00. Stessi prezzi, stessa consistenza e stesse modalità rispetto alla prima volta (andata deserta).
«Abbiamo confrontato il bando con quello similare emesso da un Comune dell'Umbria», spiega Alfonso Aloisi del libero Movimento Cittadino "Poveri Giuliesi", «ed abbiamo notato che, per quanto riguarda il terreno di mq. 3.860 di via Fonte Noci, mancherebbero, per completezza e chiarezza, alcuni riferimenti non secondari».
Pur in presenza del numero di foglio del Nuovo Catasto Terreni e delle relative particelle, «è stata omessa», spiega Aloisi, «l'esatta individuazione del bene con l'indicazione dei confinanti. Manca l'indice attuale di edificabilità e la superficie complessiva realizzabile come pure lo stato di conduzione e conservazione dell'area. Non è stato specificato, ai sensi delle legge sulla trasparenza amministrativa, il criterio ed il procedimento di stima con cui si è pervenuti alla fissazione del prezzo a base d'asta di € 155,000. Da ultimo, e sempre per completezza, non abbiamo notato la dichiarazione da parte della società venditrice che «l'area non è stata percorsa dal fuoco», altro elemento conoscitivo utile per l'acquirente ai fini della edificabilità».
Gli atti pubblici privi di questa dicitura possono essere resi nulli (art. 1bis D.L. 30 agosto 1993, convenrtito nella L. 29 ottobre 1993, n. 428). «Qualcuno già da per scontato il nulla di fatto dopo l'espletamento di questo secondo tentativo, definito "scampoli di fine stagione", aggiungendo che l'ennesimo fallimento servirebbe in pratica da specchietto per le allodole al fine di immettere sul mercato gioielli di famiglia ben più appetibili (area pioppeto zona centri sportivi e scuola media Acquaviva di viale Orsini)».

04/09/2007 11.46