Caro libri. Arco: 8 semplici regole proposte al ministro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L'Arco, l'associazione regionale dei consumatori, considera «indebito» ogni aumento del costo dei libri scolastici «perché questi, a parità di autore, casa editrice e contenuti, non possono variare arbitrariamente di prezzo, per presunti arricchimenti grafici e irrilevanti adeguamenti di linguaggio».
Stanno per riaprire le scuole e parte la corsa all'acquisto dei nuovi libri di testo. Gli aumenti in vista di questo nuovo anno scolastico fanno storcere il naso ai genitori che dovranno sborsare cifre elevatissime per i propri figli.
L'Arco pensa che la scuola da parte delle famiglie possa essere razionalizzata e ridotta e ha avanzato una proposta al ministero della Pubblica Istruzione. Otto semplici regole da applicare per evitare di far lievitare i prezzi. «I manuali di testo con indicazioni teoriche devono essere obbligatoriamente separati dai libri con gli esercizi applicativi», spiega l'Arco. «La predisposizione degli esercizi da proporre agli alunni è di esclusiva competenza degli insegnanti.
Pertanto i libri degli esercizi possono essere considerati supporto per gli insegnanti e non devono essere resi obbligatori per gli studenti».
Tra le richieste dell'associazione dei consumatori si legge: «tutti i libri di testo adottati dagli insegnanti, debbono essere reperibili in un numero di copie adeguato nelle biblioteche di classe e devono poter essere utilizzabili nei locali della scuola in ore pomeridiane; per ridurre i costi di libri voluminosi come enciclopedie le case editrici e gli autori sono chiamati a fornire manuali agili ed essenziali nelle varie discipline, al cui arricchimento si deve provvedere con altri strumenti bibliografici e multimediali a disposizione della scuola; occorre vigilare e sanzionare i numerosi casi in cui volumi amplissimi e costosi vengono di fatto utilizzati in minima parte. Il fenomeno è particolarmente rilevabile a proposito delle antologie che accompagnano tutte le discipline umanistiche».
Una particolare prudenza in fase di adozione dei libri di testo, secondo l'associazione, ci vuole nella scuola dell'obbligo: «eliminare ogni forma di promozione commerciale subdolamente insinuate fra i contenuti culturali dei manuali.
L'Arco sottolinea inoltre che ad appesantire ulteriormente i costi della spesa scolastica delle famiglie concorre la richiesta, «spesso perentoria, degli insegnanti di sussidi didattici che dovrebbero essere forniti dalle scuole e che sono fortemente sollecitati da campagne promozionali delle aziende del settore».

03/09/2007 12.31