Il ministero dice no al Centro Oli di Ortona

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

4085

ORTONA. La Regione aveva detto sì, oggi il ministero ha detto no. Si profila un “incidente politico” per il centro oli di Ortona. La Commissione per la valutazione di impatto ambientale del ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha bocciato il progetto della Centrale di Ortona in contrada Lazzaretto.
Il progetto Eni aveva ottenuto tutti i pareri favorevoli, a parte quello del Comitato natura verde contro il centro oli che da sempre si dice contrario.
Al centro della discussione il rischio che il territorio perda la sua vocazione vitivinicola per fare posto alla centrale proprio tra i territori di Miglianico, Tollo e Ortona rinomati per la produzione di vino e olio.
«Le nostre cantina», aveva spiegato nei giorni scorsi Giusto Di Fabio, componente del comitato, «esportano i nostri prodotti in 68 paesi del mondo» e chi vorrà mai comprare un vino «in una zona da cui viene estratto il petrolio?».
Per questo i cittadini avevano chiesto aiuto al sindaco Fratino, ma la politica locale su questo punto si è sempre mostrata piuttosto vaga.
Il territorio stava cercando di migliorarsi e "concedersi" nuove attività imprenditoriali sfruttando proprio le peculiarità della zona e tra le mille contraddizioni c'è chi attende di aprire un nuovo agriturismo che potrebbe sorgere vicino al centro oli.
Il progetto viene visto dai piccoli e medi imprenditori della zona come un grave colpo per l'agricoltura, il turismo e anche per il mercato immobiliare.
Per non parlare poi di chi aveva cercato di distinguersi con mercato del biologico… probabilmente poco compatibile con il petrolio….
Che sia il ministero dell'ambiente a salvare il destino degli ortonesi?
Ad ogni modo nei prossimi giorni bisognerà capire cosa non è piaciuto al ministero e cosa intenda fare ora l'Eni.
E' probabile che il progetto sarà ripresentato ed emendato secondo le direttive dello stesso ministero.
Di certo ci sarà uno stop imprevisto ed un allungamento ulteriore dei tempi.

27/07/2007 10.16