Niente di fatto, Tar rinvia al 25 ottobre decisione su area di risulta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Niente di fatto, Tar rinvia al 25 ottobre decisione su area di risulta
PESCARA. E’ una questione «particolarmente delicata sotto il profilo politico». Con questa motivazione la Camera di Consiglio del Tar riunitasi stamattina per decidere sulla regolarità dell’appalto dell’area di Risulta vinto dall’imprenditore Carlo Toto ha rinviato all'udienza di merito l'esame del ricorso presentato dalla Casa delle Libertà e dall’associazione Codici.
Niente di fatto,quindi oggi, giornata cruciale in cui si attendeva una risposta chiara sull'operazione area di risulta. Fino al pronunciamento d'autunno il Comune non potrà chiudere l'appalto e procedere con la firma, tanto attesa, del contratto.

«Si tratta di una questione che è più rilevante per i motivi politici che giuridici. Abbiamo invitato le parti a lasciare tutto fermo come sta senza adottare alcun provvedimento, e abbiamo deciso di mandarlo al merito». Lo ha spiegato il presidente del Tar di Pescara, Antonio Catoni, al termine dell'udienza in camera di consiglio.
«Il Comune - ha aggiunto il presidente - si è impegnato a non stipulare il contratto, quindi il 25 ottobre esamineremo il ricorso. Per adesso è tutto fermo. In pratica non abbiamo deciso nulla. Tutta la questione - ha concluso Catoni - verte sul fatto se la competenza era del Consiglio o
della Giunta».
L'opposizione, per quanto riguarda l'affidamento alla società Toto dei parcheggi nella zona Ztl, sostiene che il provvedimento doveva passare al vaglio del consiglio comunale.
Inoltre il centro destra aveva parlato anche di «un'enorme sproporzione a favore del privato e del concessionario». Anche l'associazione Codici nel suo ricorso sostiene che siano stati
danneggiati gli interessi dei cittadini. Un po' di delusione da parte del Comune che si augurava di chiudere in fretta la pratica: «mi aspettavo che - ha commentato il legale del Comune di Pescara, Vincenzo Cerulli Irelli - data la palese inammissibilità del ricorso, venisse immediatamente rigettato. Il collegio ha ritenuto di prendersi un po' di tempo – ha concluso - e noi rispettiamo questa posizione».
La Casa delle Libertà non ha ancora commentato la decisione ma ha indetto una conferenza stampa per domani pomeriggio.

COSTANTINI (Idv): «IL BUON SENSO PREVALGA SUI CAVILLI»

«A volte il buon senso ed il rispetto delle istituzioni dovrebbero prevalere rispetto ai cavilli giuridici ed ai problemi procedurali», sostiene Carlo Costantini (Idv).
«La questione e' in estrema sintesi la seguente: puo' una decisione importantissima come la gestione trentennale dei parcheggi e degli accessi alla città, alle case, agli uffici, agli studi professionali, che la legge affida alla competenza dell'organo democraticamente eletto dai cittadini (il Consiglio Comunale) essere presa in solitudine da un Dirigente del Comune, con il solo avallo del Sindaco e della Giunta?», si domanda il deputato.
«Personalmente penso che non serva essere avvocati (ancor più "del diavolo") o insigni giuristi, né occorra conoscere le leggi; basterebbe affidarsi al buon senso», dice, «per convincersi del fatto che di regola le decisioni più importanti sul futuro di una città non possano che appartenere ai cittadini, a chi i cittadini hanno eletto (i consiglieri comunali) ed a nessun altro. Per questo mi aspettavo che il confronto giudiziale avvenisse sul merito della questione e non su appigli e cavilli giuridici sui termini e sulla forma tipici di chi, consapevole della debolezza delle proprie posizioni, vuole comunque avere ragione a tutti i costi, eludendo il confronto sulle questioni che stanno a cuore ai cittadini. Per una amministrazione pubblica non c'è il dovere di difendere a tutti i costi le proprie decisioni, soprattutto quando queste rischiano di rivelarsi sbagliate e non hanno avuto esecuzione (il contratto non è stato firmato); vi è, al contrario, il dovere di rimuovere al più presto queste decisioni e di ripristinare la piena correttezza dell'azione amministrativa».
«Ed anche in questa occasione, purtroppo»,conclude Costantini, «sono costretto a prendere le distanze dalle dichiarazioni della Giunta secondo cui la lite sarebbe alimentata solo da contrapposizione politica: la posta in gioco e', infatti, ben piu' alta.
Sono in discussione le regole di funzionamento dell'istituzione comunale, i principi della rappresentanza democratica, il diritto dei cittadini di vedere i propri eletti assumere la responsabilita' delle scelte piu' importanti per il futuro della Citta': esattamente quello che responsabilmente il TAR sembra aver posto in evidenza nella sua decisione laddove, emarginando le eccezioni procedurali di inammissibilita' dei ricorsi sollevate dal Comune, ha precisato che la questione e' seria perche' e' politica, evidentemente riferendosi alla politica con la "p" maiuscola.
Un secondo risultato negativo ci consegna la decisione odierna del TAR».
Altra considerazione è quella della perdita di quasi 8 mesi che necessariamente la decisione del Tar porta con sé.

PASTORE (FI):«LE NOSTRE RAGIONI FONDATE»

«E' chiaro, infatti, che la questione presenta degli aspetti controversi e certamente ambigui, tali da indurre il Tribunale Amministrativo ad un serio approfondimento. La stessa dichiarazione rilasciata dal Presidente del TAR sta a dimostrare che le ragioni addotte dai ricorrenti sono più fondate e di grande valenza politica e giuridica tanto da indurre il Collegio Giudicante ad imporre al Comune di Pescara ed all'impresa Toto di non procedere ad alcun atto concludente circa la vicenda dell'appalto, prima della discussione di merito che si terrà il prossimo 25 ottobre. E' una soddisfazione che i Consiglieri comunali d'Opposizione possono condividere con l'intera cittadinanza, la quale almeno per il momento, non sarà costretta a subire un ulteriore ingiusto balzello».


26/07/2007 18.40