Ferrovie, da settembre multe più salate per i trasgressori

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2368

Ferrovie, da settembre multe più salate per i trasgressori
ABRUZZO. Federconsumatori teme il proliferare di multe inique e richiede invece un impegno delle istituzioni per adeguare la normativa sulle sanzioni: «in Abruzzo mai nessuno si è occupato della questione e paga la multa anche chi è sprovvisto di biglietto in stazioni senza biglietteria».
Trenitalia ha deciso di aumentare il prezzo delle sanzioni per i viaggiatori che salgono in treno senza biglietto, portandolo dai 25€ attuali, a 200 euro. I nuovi importi andranno in vigore dal prossimo mese di settembre 2007.
Dal punto di vista della legalità la norma ha un valore positivo, perché tende a scoraggiare un utilizzo fraudolento del bene pubblico. E' sperabile che l'altissimo senso civico degli abruzzesi in questo campo (oltre il 97% paga infatti regolarmente il biglietto) possa crescere ulteriormente.
C'è un problema però; non tutti i viaggiatori che salgono in treno senza biglietto sono evasori. Ci sono molte situazioni in cui il cittadino desidera acquistare il biglietto, ma non può farlo perché il punto vendita a terra (PVT) è chiuso; oppure perché la macchinetta per l'emissione automatica è non funzionante, oppure perché il titolo di cui necessita non è proprio in vendita.
In questi casi, nonostante quello che pensano i Dirigenti di Trenitalia, Federconsumatori ritiene «immorale considerare evasori i cittadini senza biglietto».
Molte regioni (Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia…), hanno già emanato norme nel campo delle sanzioni. Decisione presa affinché le multe inflitte da Trenitalia non danneggino l'efficacia degli investimenti nel campo del trasporto regionale ed anche per tutelare i cittadini da punizioni immotivate. Queste stesse regioni, che non hanno mai applicato la sanzione di 25 € ai viaggiatori interessati ad acquistare il biglietto, adesso saranno escluse anche dai prossimi aumenti (fino a 200€).


IL CASO ABRUZZO


«Da noi nessuno si è mai preoccupato di applicare norme più eque in questo campo», spiega Tino Di Cicco, presidente Federconsumatori Abruzzo. «Non avendo assunto alcuna decisione in merito, gli abruzzesi senza biglietto hanno dovuto finora pagare una multa di 25 €, e da settembre una di 200 euro: anche quando non hanno colpa».
Secondo Federconsumatori occorre che «Trenitalia non confonda il cittadino che non può acquistare il biglietto a terra per carenze nella rete di vendita con quello che ha deciso di non pagare il biglietto: solo dopo è possibile applicare qualsiasi penalità per i trasgressori».
Se Trenitalia continuerà a non capire «occorrerà che i responsabili delle istituzionali regionali sappiano intervenire per impedire questa beffa ai danni degli abruzzesi onesti. Adesso i Responsabili politici regionali devono uscire allo scoperto: o decidono di adeguare le norme a quelle delle regioni più civili del Paese oppure accettano di lasciare gli abruzzesi alla mercé degli interessi dei Dirigenti di Trenitalia».

26/07/2007 11.26