Fiumi Feltrino e Sangro, «inquinamento 40 volte superiore ai limiti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Quali «urgentissimi e non più procrastinabili» interventi strutturali e di controllo la Provincia intende stabilire per il recupero biologico dei fiumi Feltrino e Sangro? Lo chiede con una interrogazione urgente inviata al presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti il consigliere provinciale Filippo Andreacola di Alleanza Nazionale.

Nell'interrogazione Andreacola sottolinea che in relazione ai dati
2007 sulla salubrità del mare della Costa teatina forniti da "Goletta Verde" di Legambiente, si evidenziano situazioni drammatiche presso le foci del Feltrino e del Sangro. Una emergenza che va tamponata, per riportare la situazione alla normalità.
In particolare valori di inquinamento anche 40 volte più alti (come nel caso dei coliformi fecali) rispetto ai limiti di legge presso la foce del Feltrino nello specchio d'acqua che bagna la spiaggia antistante via Liguria a di S. Vito Chietino; e valori che superano fino a 120 volte i parametri di legge presso la foce del Sangro nel Comune di Torino di Sangro.
Goletta Verde aveva definito i dati del fiume Feltrino e Sangro «una triste conferma». Perché ormai il dato è una costante dei corsi d'acqua, che scaricano in mare carichi inquinanti raccolti lungo il loro percorso, anche dai paesi dell'entroterra.
Anche Legambiente aveva invitato l'amministrazione competente ad intraprendere una politica di salvaguardia e tutela che non si limiti però solo alle foci. Oggi sono ancora pochi gli interventi di depurazione e di certo quelli ad oggi realizzati non mostrano una piena efficacia.
Andreacola nella sua interrogazione evidenzia proprio come i risultati delle analisi eseguite alle foci dei due fiumi evochino la presenza di scarichi inquinanti lungo il percorso dei fiumi e dimostrano le gravi carenze dei sistemi di depurazione.



26/07/2007 10.06