Parco Fluviale, ieri mattina ricognizione in barca

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Parco Fluviale, ieri mattina ricognizione in barca
PESCARA. I tecnici comunali, le associazioni ambientaliste e i rappresentanti istituzionali di quartiere stanno studiando il percorso per completare il piano particolareggiato del parco fluviale che sarà presentato ufficialmente entro l'anno.
Il sopralluogo in barca lungo il fiume Pescara è stato organizzato ieri mattina dall'assessorato al Bilancio Partecipativo e Agenda 21 diretto da Edoardo De Blasio che ha assicurato: «la macchina si è rimessa in moto. Il lavoro per la stesura del piano procedono spediti.
Sono sempre più fiducioso».
La passeggiata fluviale,durata circa un'ora, con quattro imbarcazioni messe a disposizione dalla Lega navale italiana sezione di Pescara, è stata necessaria per acquisire altri elementi per il completamento dello studio di alcuni settori del piano particolareggiato del parco fluviale che sarà presentato entro l'anno.
A bordo di gommoni e motoscafi i tecnici comunali, i rappresentanti della circoscrizione 3 Tiburtina, delle associazioni ambientaliste , di Agenda 21 e consorzio Asi.
Le imbarcazioni, coordinate da Gianfranco Casimiri, hanno risalito il fiume per circa cinque chilometri fino al territorio di Sambuceto.
L'associazione Parco Fluviale, diretta da Adriano Di Girolamo, ha organizzato un festoso picchetto sul ponte Stella (che collega piazza Pierangeli alla pista ciclabile della zona sud) . Alcuni cittadini hanno preparato uno striscione con su scritto: "Finalmente il parco fluviale" e lanciato petali di rose sul fiume. Per Di Girolamo, è necessaria la creazione di un ' ufficio del parco fluviale. Il regista dell'associazione, Roberto Di Tullio, ha girato le immagini per un documentario che avrà anche l'obiettivo di conservare gli usi e le tradizioni della pesca fluviale.
Al termine dell'escursione, il rappresentante di Italia Nostra Piero Ferretti, ha sottolineato l'importanza di «costruire al più presto tutta la progettualità del parco fluviale per permettere di aprire possibilità culturali ed economiche al pubblico e ai privati. Il piano particolareggiato dovrà indicare i settori di intervento per il settore pubblico e gli spazi da assegnare ai privati».


24/07/2007 9.17