La "bomba di carta": Polis, il «comitato d'affari» e lo scompiglio a Vasto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Il sindaco Lapenna si è autodenunciato alle forze dell'ordine. Ha chiesto formalmente «indagate su di me». Una sorta di sfida a quanti, negli ultimi mesi, hanno contestato le scelte della giunta, parlando addirittura di un «comitato d'affari» all'interno della stanza dei bottoni. Ma quali sono le accuse rivolte al sindaco? La questione ruota intorno all'operazione Hotel Panoramic. L'ON. GIOVANNI POLIDORO, EX SINDACO DI LANCIANO :«LA DENUNCIA DI POLIS E' CORPOSA E HO L'IMPRESSIONE CHE ABBIA CONSOLIDATE RADICI»
La società Buysell, che ha comprato l'ex albergo, avrebbe avuto premi di cubature sfruttando l'agevolazione che si ha se una struttura è pericolante.
E la questione mossa dal giornale locale Polis (www.lapolis.it) è semplice quanto diretta: «l'ex hotel era veramente pericolante o l'agevolazione è stata concessa perché nella società ci sono parenti di politici?».
Ma il giornale denuncia anche una fitta rete di interessi tra il palazzo comunale e società private, incarichi, doppi ruoli, agevolazioni e finanziamenti pubblici a persone che fanno parte - direttamente o indirettamente - del Comune stesso.
Il direttore del giornale, Davide D'Alessandro, dopo l'autodenuncia del sindaco Lapenna si dice sereno. Da mesi continua a chiedere il carteggio ufficiale per far luce sulla questione, ma i documenti non arrivano. Nemmeno adesso che il sindaco si è andato a "consegnare" alle autorità ha deciso di tirare fuori le prove che tutto è lineare.
D'Alessandro, secondo il primo cittadino si starebbe "vendicando" perché non avrebbe ricevuto quanto promesso durante la campagna elettorale proprio dal futuro sindaco, cioè essere nominato suo portavoce in cambio dell'aiuto per la campagna. Ma il direttore di Polis lui smentisce: «ho altre ambizioni nella vita. Superiori». E sull'autodenuncia di Lapenna è certo: «è un tentativo di imbavagliare la stampa», dicono dall'associazione».

LA BUYSELL

«Nella Buysell», scrive D'Alessandro nei suoi articoli, «la società che ha acquistato l'albergo storico dei vastesi, tra i soci, figurano il fratello del sindaco di Vasto nonché direttore provinciale della Confesercenti, Patrizio Lapenna e Panfilo Di Silvio, assessore provinciale Ds». Poi ancora «il presidente di Confindustria Abruzzo, Calogero Marrollo. L'amministratore unico è anche presidente del Banco di Credito Cooperativo e molti soci della prima sono nel Cda del secondo, insieme ad Antonio Di Santo, consigliere comunale Ds, nonché padre di Teresa, presidente di Emily, che ha ricevuto un finanziamento dal Comune per un progetto, e fratello di Ezio, nominato nel Cda».
Proprio per questo «intreccio di affari e politica», come lo definisce D'Alessandro, il giornale locale ha chiesto più volte di mostrare le carte «le perizie, le autorizzazioni concesse per l'abbattimento senza chiudersi in silenzi inutili perché destano sempre sospetti».
Polis «non ha alcuna intenzione di mollare la presa su Buysell», nemmeno adesso che Lapenna con un colpo di teatro è andato dalla magistratura. Sull'operazione l'associazione «vuole sapere tutto.
Molti vastesi hanno pianto quando è stato abbattuto. Quello era un pezzo della nostra storia cittadina»

LE DOMANDE SENZA RISPOSTA

«Era davvero pericolante l'Hotel Panoramic? E a quanto ammonta il premio di cubatura?».
Sono domande «cruciali» per i cittadini vastesi e per Polis perché, spiega ancora D'Alessandro, «la Buysell ha comprato un pezzo della storia di Vasto e, con un cambio di destinazione d'uso, intende realizzare appartamenti che viaggiano sui 5-6 mila euro al mq. La plusvalenza attesa dall'operazione, come si dichiara nella relazione di bilancio del 31 dicembre 2006, è notevole».
Ma le domande «inquietanti» che girano in città sarebbero anche altre.
«Tutte senza risposta», ribatte Polis.
E così sotto accusa finisce la «cessione gratis dello stadio di tutti i cittadini a una società privata che adesso fa pagare il biglietto d'ingresso», o ancora «il finanziamento comunale per un progetto alla figlia di un consigliere comunale Ds, nonché membro del Cda del Banco di Credito Cooperativo» o gli incarichi «retribuiti in un altro Cda al fratello dello stesso?»
«E' corretto», si chiede ancora D'Alessandro, «finanziare un'associazione guidata dal fratello del suo segretario? E' corretto avere come segretario, retribuito con i soldi di tutti noi, un socio di un'associazione, Lightship, che negli ultimi anni ha ricevuto centinaia di migliaia di euro da Enti pubblici dei quali il sindaco era consigliere e assessore, per organizzare concerti? E' corretto aver accettato, per il Palazzetto dello Sport, una sponsorizzazione di 250 mila euro senza disporre alcuna gara aperta anche ad altre eventuali ditte interessate? E' corretto affidare la realizzazione di pubblicazioni istituzionali ad una Società dov'è presente il proprio addetto stampa e dipendente comunale?»

LA “BOMBA” DI CARTA E LA “MINA VAGANTE”

«Il regolamento edilizio prevede, in caso di struttura pericolante, un aumento di cubatura del 20%. Buysell costruirà appartamenti e li venderà a 5-6 mila euro al mq», spiega D'Alessandro a PrimaDaNoi.it «nella relazione di bilancio 31/12/2007 il presidente dichiara che dall'operazione si attende una notevole plusvalenza. La verità è che non c'è un articolo incriminato ma sono tutti incriminati ed è un tentativo di limitare la nostra opera di informazione. Di sicuro quello che, per loro, ha fatto traboccare il vaso è l'articolo "A Palazzo c'è un comitato d'affari"».
D'Alessandro è sicuro dice di aver lavorato molto sui diversi argomenti e di avere le carte…
«Tutti i finanziamenti dati da Lapenna sono documentabili da delibere e mai smentiti», dice D'Alessandro, «per esempio 6.200 euro + iva all'Arci presieduta da Lino Salvatorelli, fratello del segretario del sindaco, Fabio, contrattualizzato dal Comune. Questo Fabio è anche socio e primo attore di Lightship, che organizza concerti. Negli ultimi anni, come da delibere in mio possesso, ha ottenuto da Regione -dove Lapenna era consigliere-, da Provincia, -dove Lapenna era assessore a turismo e cultura-, e da tanti comuni guidati dalla sinistra (San Salvo, Cupello, Monteodorisio) centinaia e centinaia di migliaia di euro. Nel 2005 circa 200mila».
«L'avvocato Cerella», continua il responsabile del laboratorio Polis, «ha sconsigliato vivamente fino all'ultimo minuto secondo Lapenna sia di querelare sia di autodenunciarsi. Stessa cosa ha fatto con il Banco di credito Cooperativo. Il sindaco non ha ascoltato. Mira a farsi dare fra qualche mese la patente di onestà. Glielo auguro, ma anche Cantagallo si autodenunciò. Tutti si autodenunciano. Una cosa è certa e senza enfasi: i cittadini vastesi sono con Polis».
E nel mirino finiscono anche pubblicazioni istituzionali che sarebbero stati realizzati da una società dove è presente Gaetano Quagliarella, addetto stampa e dipendente comunale.
«Non sono affari questi?», continua la voce che sta creando vero e proprio scompiglio a Vasto,«questa mattina su [url=http://www.giuseppetagliente.com/quotidiano.pdf]Quiquotidiano[/url], di Giuseppe Tagliente c'è un articolo dove pur dicendo che sono eccessivo si elencano tutti gli affari di questa amministrazione. Ma Tagliente, che non vuole far crollare il sistema perché deve ancora fare il deputato, minimizza, la definisce “gentarella senza dignità”, e scrive che questi fatti erano già a conoscenza sua. Ma sul suo giornale il nome Calogero Marrollo non è mai uscito, nè le visure camerali né altro. Mai nomi. Tagliente cerca di ridurre il peso di Polis, che sta divenendo devastante. Se Montezemolo, presidente di Confindustria (Italia), fa una società con D'Alema per comprare e vendere, per rispondere alle aste con denaro cash (magari della banca dove è nel CDA la figlia), i cittadini normali si scandalizzano o no? Non vi pare che questa sia una notizia?»

21/07/2007 10.01

L'ON. GIOVANNI POLIDORO, EX SINDACO DI LANCIANO :«LA DENUNCIA DI POLIS E' CORPOSA E HO L'IMPRESSIONE CHE ABBIA CONSOLIDATE RADICI»

«La denuncia è corposa ed ho l'impressione, purtroppo, che abbia consolidate radici nel territorio provinciale e nel tempo», ha detto Polidoro, «se il giornale volesse esplorare anche altri ambiti avrebbe solo l'imbarazzo e la fatica della scelta: acqua, energia, rifiuti, depurazione, residenze anziani, appalti sanitari, ecc. Troverebbe sorprendenti sovrapposizioni e coincidenze di nomi, sodalizi ed interessi. Infine, una modesta segnalazione senza pretese: per esperienza ho registrato che le frequentazioni elettorali sono spesso a rischio perchè si dipanano in ambienti già infettati da germi endogeni a spiccata tendenza epidemica».
23/07/2007 15.10