Sindaco Lapenna indagato dopo essersi autodenunciato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO (CH). Come aveva anticipato nel corso dell'ultimo Consiglio comunale il sindaco di Vasto si è presentato presso gli uffici della Procura della Repubblica di Vasto per autodenunciarsi. Adesso chiede che la magistratura indaghi su quello che la sua giunta ha fatto per «chiudere una volta per tutte questa vicenda squallida». E intanto An chiede le dimissioni dopo l'ingresso in giunta del nono assessore
«Ho compiuto questo gesto - ha poi spiegato nel corso di una conferenza stampa - per tutelare la mia onorabilità, quella della mia giunta municipale, dell'intero Consiglio comunale e dei funzionari e dipendenti di questo Comune. Gli attacchi scriteriati che, ormai da tempo, vengono portati quotidianamente, attraverso un foglietto di stampa pubblicato in città non sono più accettabili e, pertanto, è bene che la Procura faccia completamente chiarezza».
Il sindaco ha mostrato il foglietto in questione "Polis" che ieri titolava "Nel Palazzo c'é un comitato d'affari".
«Da oggi - ha aggiunto il sindaco di Vasto - sono quindi iscritto nel registro degli indagati, e mi auguro che la magistratura e le forze dell'ordine facciano al più presto chiarezza su questa squallida vicenda».
Ad appoggiare il gesto del sindaco, anche gli alleati di Rifondazione Comunista, che «condivide appieno il gesto. E' ora di fare chiarezza davanti ai cittadini su cosa si intende dire, tra i presunti intrecci tra affari e politica». Rc chiede inoltre che l'autodenuncia del sindaco sia accompagnata da «una querela formale contro le illazioni che quotidianamente vengono scritte: crediamo che i presupposti ci siano tutti ed è ora di opporsi alla violenza e alla volgarità di questi giornaletti locali, Polis in primis, che non fanno altro che alimentare un clima di tensione in città, fuorviare l'opinione pubblica sulla realtà dei fatti, oltrechè svalorizzare il lavoro dei giornalisti che non dimenticano cosa sia il codice deontologico».

LE POLEMICHE PER IL NONO ASSESSORE

Ma sul sindaco piovono anche le critiche della minoranza per l'allargamento della giunta. Da ieri c'è il nono assessore: Rocco Cerulli, 51 anni, capogruppo Sdi. Tra i banchi del Consiglio subentrerà Gianni Quagliarella, primo tra i non eletti nelle liste dello Sdi.
«Non c'era assolutamente bisogno dell'allargamento della Giunta vista la totale sterilità amministrativa di questo centrosinistra», tuona Alleanza Nazionale. «Se proprio il sindaco voleva mettere rimedio all'impopolarità della sua Amministrazione, poteva procedere con un semplice rimpasto». Secondo il centrodestra «in un periodo in cui si parla di tagli della spesa pubblica, Vasto dimostra di andare in controtendenza nazionale con la nomina del nono assessore».
An ha chiesto perciò le dimissioni del sindaco.

20/07/2007 11.04