Montesilvano: Savini non parla, Vellescura, Lotorio e Di Pietro ai domiciliari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Con le decisioni arrivate questo pomeriggio tutte e sei le persone arrestate venerdì mattina si trovano ai domiciliari. In giornata la decisione sulla scarcerazione di Rolando Canale che potrebbe tornare in libertà.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere l'ex vice sindaco di Montesilvano Marco Savini, oggi ascoltato dal gip Luca De Ninis e agli arresti domiciliari da venerdì quando è scattata la seconda ondata di arresti nell'ambito dell'inchiesta Ciclone che ha visto l'arresto del sindaco Cantagallo lo scorso novembre 2006.
Marco Savini, ex vice sindaco è accusato di associazione per delinquere, falsità ideologica, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e istigazione ala corruzione.
All'uscita dagli uffici della procura il suo legale, Sergio Della Rocca, ha annunciato che ricorrerà al
tribunale del riesame contro l'ordinanza di misura cautelare.
Il presupposto per la difesa sarebbe quella che Savini non avrebbe preso tangenti (infatti non gli vengono contestate).
«Riteniamo - ha detto l'avvocato - di poter meglio valutare la legittimità dell'ordinanza di custodia cautelare in sede di riesame».
E' stata la volta anche di Ronaldo Canale, ex dirigente dell'Urbanistica del Comune di Montesilvano - come Savini ai domiciliari da venerdì scorso - ascoltato per oltre due ore e mezzo e accusato per di associazione per delinquere, abuso d'ufficio, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa aggravata in danno del Consiglio comunale, turbativa degli incanti e calunnia nei confronti del dirigente della Squadra mobile di Pescara.
Per alcune di queste accuse Canale era finito in carcere nella fase d'avvio dell'inchiesta.
L'avvocato Giuliano Milia, che ne ha chiesto la scarcerazione, ha riferito che il suo assistito «ha dato risposte tecniche ed esaurienti su base giuridica. Ci sono - ha spiegato - interpretazioni diverse da parte dell'accusa e del Gip, speriamo che siano comparabili».

DOMICILIARI PER VALLESCURA E DI PIETRO

Ha invece ottenuto gli arresti domiciliari Attilio Vallescura, ex assessore ai Lavori Pubblici.
Lo ha deciso il Gip del tribunale di Pescara su parere favorevole del Pm, Gennaro Varone.
Nel primo pomeriggio le decisioni di arresti domiciliari anche per Vladimiro Lotorio e Giuseppe Di Pietro. Attualmente, quindi, tutte le sei persone arrestate venerdì si trovano ai domiciliari.
In giornata la decisione sulla scarcerazione di Rolando Canale che potrebbe così tornare in libertà.
Secondo il gip, dunque, visto il lungo tempo trascorso sarebbero venute meno le esigenze cautelari restrittive in carcere ma non abbastanza per rimettere in libertà i maggiori indagati.
Secondo il pm Gennaro Varone sarebbe stato utile alle indagini tenere in restrizione ancora per alcune settimane gli arrestati per evitare eventuali condizionamenti ai testimoni che gli inquirenti stanno ascoltando in questi giorni.
Ieri era stato posto ai domiciliari anche il costruttore Enio Chiavaroli, finito in carcere nella stessa inchiesta.

18/07/2007 15.45