Protesta in Comune dei lavoratori Finmek:«salvare i posti di lavoro»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Tornano in piazza a protestare i dipendenti del gruppo Finmek. Ieri circa 200 persone hanno manifestato davanti al Comune dell'Aquila. I lavoratori aspettano entro il prossimo 31 agosto un nuovo piano industriale o la proroga della cassa integrazione per scongiurare il fallimento e salvare i loro posti di lavoro.

L'AQUILA. Tornano in piazza a protestare i dipendenti del gruppo Finmek. Ieri circa 200 persone hanno manifestato davanti al Comune dell'Aquila. I lavoratori aspettano entro il prossimo 31 agosto un nuovo piano industriale o la proroga della cassa integrazione per scongiurare il fallimento e salvare i loro posti di lavoro.

Poi c'è stato un incontro con il sindaco Cialente nell'aula consiliare .
«Ci stiamo attivando affinché il Governo nazionale fornisca risposte in merito alla situazione sia del Piano industriale che della cassa integrazione», ha detto il sindaco ai lavoratori, «a tal proposito, insieme alla Regione Abruzzo ed alla Provincia dell'Aquila, è stato chiesto un incontro con il ministro Bersani e spero che ci venga accordato in tempi brevi così da poter riferire ai sindacati quale strategia o risoluzione verrà attuata dal Governo centrale per restituire ai lavoratori aquilani un futuro con maggiori garanzie».
Sono esattamente 178 i lavoratori coinvolti in questa situazione, certamente non facile.
Il sindacato Uilm-Uil ha dato una valutazione «complessivamente negativa» dell'incontro.
«Siamo soddisfatti - ha affermato Carla Ciuca della Uilm - per la grande partecipazione, non certo per le risposte che ci ha dato il sindaco. L'unica novità è la richiesta di incontro al ministro Bersani, portata avanti, a quanto dice il primo cittadino, insieme ai presidenti della Regione, Ottaviano Del Turco, e della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, oggi grandi assenti».
«Aspetteremo una settimana - ha proseguito Ciuca -: nel caso di un nuovo silenzio, già martedì prossimo ci saranno altre manifestazioni, stavolta sotto le sedi della Regione e della Provincia. Oggi il sindaco ha tradito nervosismo, ma i lavoratori non fanno più sconti a nessuno e hanno perso la fiducia. Questo - ha concluso la sindacalista - oggi è stato detto chiaro e tondo».

18/07/2007 7.40