Studenti canadesi di origine italiana ricevuti da Del Turco

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

854

ABRUZZO. Ventiquattro liceali di Toronto, di origine abruzzese e non, facenti parte di una delegazioni di circa 282 studenti dei corsi estivi del Centro Scuola e Cultura Italiana di Toronto, sono stati ricevuti a palazzo Centi dal Presidente Ottaviano Del Turco.
L'obiettivo dell'Istituto, esistente da circa 20 anni e diretto da Alberto Di Giovanni, è la diffusione della lingua e cultura italiana attraverso lo svolgimento, anche in Abruzzo, di corsi semestrali invernali e mensili estivi.
Si tratta di attività didattica riconosciuta in Canada ai fini del diploma di maturità.
Sono in tutto 600 gli allievi del Centro Scuola, compresi quelli che frequentano il corso invernale, della durata di 4 mesi da settembre a dicembre; sono dodici invece i corsi estivi, iniziati lo scorso 8 luglio e della durata di 4 settimane. Gli obiettivi sono sia quello di innalzare il numero dei ragazzi,non solo canadesi, a 1000, per arrivare, poi, a 5.000 unità, sia stabilire rapporti di privilegio con Stati Uniti ed altre nazioni. I giovani sono ospitati in alberghi di Atri, Pineto, Silvi e Roseto. I criteri di selezione sono di merito.
«Stiamo lavorando» ha affermato il Presidente nel ringraziare anche Donato Di Matteo (presidente del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo- CRAM), e Giuseppe Tagliente (CRAM), «per farvi trovare l'Abruzzo più accogliente qualora desideraste tornare a vivere nella terra di origine dei vostri avi. Toronto, come tutta la regione dell'Ontario, è contraddistinta da un forte senso di civiltà perché è assemblaggio di diverse etnie che convivono civilmente».
Il Presidente ha apprezzato l'attività del Centro «come occasione utile ad instaurare rapporti culturali ed economici».
Nell'indicare,inoltre, ai giovani studenti la vista che si scorge sui territori aquilani, dalle finestre de La Castellina, ha preso la spunto per mostrare come la differente morfologia di zone anche distanti quali Marsica, Gran Sasso, Piana di Navelli, sia una forte connotazione simbolica dello sforzo della Regione di «far vivere in armonia territori diversi per vari motivi».

17/07/2007 17.35