Lavoro nero, Fiamme Gialle scoprono 35 irregolari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Lo scorso fine settimana la Guardia di Finanza della provincia di Chieti ha svolto una vasta operazione per contrastare il lavoro nero e irregolare. L'attività ha coinvolto le fiamme gialle di Chieti, Vasto, Lanciano e Ortona coordinati dal comandante provinciale di Chieti Gioacchino Angeloni.
Decine i controlli e 35 i lavoratori in nero scoperti, soprattutto donne, sorpresi a lavorare alle dipendenze di varie aziende senza essere stati assunte dai rispettivi datori di lavoro.
La guardia di finanza di Vasto, sotto il comando del tenente Cosma ha scoperto 16 lavoratrici in nero in una industria manufatturiera a San Salvo e altri 6 irregolari in luoghi adibiti a ristorazione.
Le Fiamme Gialle di Lanciano e Ortona hanno trovato anche lavoratori in nero minorenni e ne hanno denunciato i datori di lavoro.
Anche l'ultima legge Finanziaria ha inasprito le sanzioni per l'omessa esibizione e l'omessa istituzione del libro paga e del libro matricola portandola da un minimo di 4mila a 12 mila euro. In precedenza la sanzione prevista andava dai 25 euro ai 154.
«Anche nelle stagione estiva», ha commentato il comandante Angeloni, «sarà capillare e pungente l'impegno delle Fiamme Gialle per contrastare il fenomeno del sommerso causa di turbative sociali, concorrenza sleale nei confronti di operatori che rispettano le norme.


16/07/2007 16.21