Canoni demaniali, in Abruzzo aumenti del 600%

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Aumenti del canone del 600% per le pertinenze, e del 100-150% per le altre concessioni. Sono gli aumenti che le imprese balneari abruzzesi si sono viste recapitare nelle cartelle di pagamento in base a indicazioni delle amministrazioni comunali e dell'Agenzia del Demanio.

PESCARA. Aumenti del canone del 600% per le pertinenze, e del 100-150% per le altre concessioni. Sono gli aumenti che le imprese balneari abruzzesi si sono viste recapitare nelle cartelle di pagamento in base a indicazioni delle amministrazioni comunali e dell'Agenzia del Demanio.

La vicenda sta creando sconcerto nel settore, proprio nei giorni di alle avvio dell'alta stagione.
Una situazione che rischia di mettere in ginocchio gli addetti al settore. Secondo le norme vigenti, all'Agenzia del Demanio sono demandati esclusivamente compiti di controllo sui beni immobili di proprietà dello Stato, mentre è il ministero dei trasporti a determinare gli aumenti dei canoni.
Per il 2007 l'aumento fissato dal ministero è stato del 3,75 per cento: «E' in base a questa cifra infatti che le imprese balneari abruzzesi, come emerge dal listino Fiba, hanno mantenuto invariati i prezzi dei servizi in spiaggia», ha fatto notare il coordinatore regionale di Fiba, Ciro Gorilla, nella conferenza stampa di questa mattina alla quale ha preso parte anche l'avvocato Ottavio Di Stanislao, dirigente nazionale di Fiba-Confesercenti.
Da alcuni giorni invece le cartelle di pagamento inviate dai Comuni portano aumenti vertiginosi che sembrano non tener conto degli aumenti nazionali fissati dal ministero.
«Un atteggiamento che toglie serenità alle imprese» ha detto Enzo Giammarino, segretario regionale di Confesercenti, «proprio in un periodo di grande lavoro. Le imprese hanno invece bisogno di certezze per poter programmare investimenti: non è questo il modo di governare un sistema».
Anche per questo la presidenza regionale di Fiba, la più rappresentativa organizzazione di categoria delle imprese balneari abruzzesi, aderente a Confesercenti, ha deciso di dare indicazione ai propri associati di scorporare dalle cartelle di pagamento il solo aumento stabilito dal ministero dei trasporti, e versare – salvo conguaglio – un canone aumentato del 3,75 per cento.
Fiba-Confesercenti ha anche istituito uno sportello di consulenza regionale per aiutare tutte le imprese in questo calcolo, e sta predisponendo un vademecum da distribuire su tutto il litorale regionale. info@confeser-abruzzo.it
16/07/2007 13.00