Acqua e veleni, oggi la battaglia sulle analisi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Giornata importante, e forse di risposte vere (quelle che si attendono i cittadini), quella di oggi per la questione acqua. Dopo i dati pubblicati in anteprima da PrimaDaNoi.it l'Ato pescarese ha organizzato una conferenza stampa (che si terrà questa mattina). E' battaglia sui dati e sulle analisi effettuate. Dopo quelle di Wwf e Rc, oggi pubblichiamo integralmente quelle fornite dall'Ato4 pescarese. ECCO LE CONTROANALISI DI ACA E ARTA D'AMBROSIO: «DATI ALLARMANTI FRUTTO DELLA FANTASIA DEL WWF» ACERBO:«DITECI PERCHE’ LE NOSTRE ANALISI SONO SBAGLIATE»

PESCARA. Giornata importante, e forse di risposte vere (quelle che si attendono i cittadini), quella di oggi per la questione acqua. Dopo i dati pubblicati in anteprima da PrimaDaNoi.it l'Ato pescarese ha organizzato una conferenza stampa (che si terrà questa mattina). E' battaglia sui dati e sulle analisi effettuate. Dopo quelle di Wwf e Rc, oggi pubblichiamo integralmente quelle fornite dall'Ato4 pescarese.


ECCO LE CONTROANALISI DI ACA E ARTA




D'AMBROSIO: «DATI ALLARMANTI FRUTTO DELLA FANTASIA DEL WWF»


ACERBO:«DITECI PERCHE' LE NOSTRE ANALISI SONO SBAGLIATE»

Un incontro per smentire, pare carta alla mano, i dati delle analisi e dei rilevamenti commissionati da Wwf e Rifondazione comunista al laboratorio romano Tecnosib Srl. Dati sconcertanti, quelli venuti alla luce. I primi messi a disposizione dei cittadini per conoscere lo stato di salute delle falde della Val Pescara. Il comitato Bussi ci Riguarda, infatti, da molti mesi chiede di conoscere i risultati dei rilevamenti effettuati dall'Arta ma fino ad oggi non c'è stata risposta.

UNA LETTERA DEL 2005: ACQUA INQUINATA

Già in una lettera inviata dal Ministero dell'Ambiente, direzione per la qualità della vita, all'Arta, alla Provincia di Pescara e al sindaco di Bussi a giugno del 2005 (due anni fa) si faceva riferimento all'inquinamento delle falde e alla necessità di riportare la situazione allo stato ottimale.
Il ministero ricordava poi che «l'operazione di miscelazione effettuata tra le acque emunte dai pozzi inquinati Campo Pozzi Sant'Angelo e quelle non inquinate delle Sorgenti del Giardino è espressamente vietata perchè questo intervento provocherebbe il deterioramento del livello esistente di qualità delle acque».
Sempre due anni fa il ministero chiedeva di procedere alla bonifica e intravedeva la possibilità di valutare la possibilità di promuovere una azione di risarcimento per danno ambientale.
Com'è la situazione ad oggi? Sono state messe in pratica le prescrizioni ministeriali oppure no? Ed i motivi eventuali del mancato adeguamento quali sono?

Sulla questione pende anche l'interrogazione parlamentare di Maurizio Acerbo (Rc) dopo che il suo partito, insieme al Wwf hanno fatto analizzare, a proprie spese, l'acqua potabile in 8 punti di erogazione della Val Pescara posti in 5 comuni (Torre de Passeri, Tocco da Casauria, Popoli, Pescara e Chieti) serviti dall'Aca Spa.
Anche Rifondazione Comunista ha annunciato una conferenza stampa per rispondere immediatamente al presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio.
La procedura usata dal laboratorio Tecnosib Srl di Roma è quella internazionale indicata da Apat ma secondo alcune voci ancora non confermate l'Arta (che effettuato i rilievi per conto dell'Ato pescarese) potrebbe non essere in regola proprio con le metodologie internazionali che validano il risultato.

16/07/2007 8.53

D'AMBROSIO: «DATI ALLARMANTI FRUTTO DELLA FANTASIA DEL WWF»

«Mi meraviglio dell'allarmismo che è stato creato di proposito da parte di esponenti delle istituzioni. La nostra acqua è buona, di ottima qualità. Quei risultati sono una pura fantasia del Wwf». Così Giorgio D'Ambrosio, presidente dell'Ato 4 pescarese ha risposto alle analisi delle acque della Val Pescara, realizzate da un istituto privato di Roma.
Per lui non sono validi, «contano quelli che facciamo noi, tramite Asl e Arta, unici autorizzati ad operare».
Impossibile che le acque siano inquinate, sostiene il presidente, « perchè le nostre indagini sono sempre dettagliate e minuziose. Vengono fatte regolarmente e non sono mai saltati fuori parametri sballati ma sempre nettamente inferiori agli indici ministeriali».
Sulla polemica sui criteri di ricerca antiquati dell'Arta, fermi secondo qualcuno al 1991 e non in linea con i nuovi aggiornamenti D'Ambrosio contesta: «ognuno ha i suoi metodi di ricerca. Anche per il cancro ci sono diverse ricerche. L'Arta ha le sue e sono valide».
«Si sta cercando di fare solo dell'ingiustificato allarmismo», ha continuato il presidente, «e la cosa più grave è che lo si sta facendo in periodo estivo. Spaventare i cittadini vuol dire fare un danno enorme all'azienda».
D'Ambrosio, riferendosi ancora ai risultati di Rc e Wwf sostiene che «basta anche solo una bottiglia sporca per far sballare le analisi. E poi quei rilevamenti sono stati fatti di nascosto, non sappiamo chi ha operato e con quali criteri lo ha fatto. Siamo aperti al contraddittorio», ha assicurato. «Una doppia campionatura: quella dell'Arta e una del Wwf, poi le possiamo confrontare». La sfida è aperta, ma su tempi, giorni e modalità D'Ambrosio glissa e sembra ritrattare: «se vuole il Wwf può farlo. Noi facciamo le nostre analisi come sempre».
«L' acqua che eroghiamo (3mila litri al secondo)», ha ribadito anche il presidente Aca Bruno Catena «è superiore per qualità anche a tante bottiglie che si comprano al supermercato. E' ovvio che a causa delle attività dell'uomo non beviamo più l'acqua di 500 anni. Ma adesso si sta facendo solo dell'ingiustificato allarmismo».
E ancora sui dati esposti da Rifondazione Comunista Catena ha contestato il riferimento ai parametri americani: «noi ci muoviamo secondo le nostre normative nazionali».
«L'acqua rispetta tutti i parametri», ha assicurato anche l'ingegnere dell'Aca Lorenzo Livello.
«Quando l'Arta fa i prelievi », ha sottolineato l'ingegnare, «i tecnici ci chiamano per andare a controllare con loro l'apertura dei campioni. Qui l'indagine del Wwf è stata fatta di nascosto, in gran segreto e poi sono stati lanciati i risultati».
Sulla miscelazione tra acque inquinate e non, l'Ato ha assicurato che non avviene, così come ha garantito di aver realizzato tutti quei sistemi consigliati dal Ministero dopo l'allarme del 2005 che assicurino la depurazione dell'acqua.
Tutto a posto dunque.
Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco di Torre de' Passeri che si è detto preoccupato per le notizie lanciate dalla stampa e che stanno creando panico. Anche lui sostene che quei dati non siano veritieri e ha annunciato di aver preso contatti con un laboratorio privato per effettuare delle nuove rilevazioni.
E sulla polemica dell'aumento della tariffa D'Ambrosio è certo: «non ci saranno aumenti. Noi abbiamo una delle dieci tariffe più basse d'Italia. Anche su questo si sta tentando una campagna politica denigratoria che vuole colpire le singole persone e non fa che danneggiare l'ente d'Ambito».
«Siamo coscienti», ha chiuso Catena, «che l'Aca non ha una buona reputazione. Ma stiamo lavorando seriamente. I problemi, è inutile negarlo, ci sono. Tanti ne abbiamo risolti ma ancora di più dovranno essere affrontati. Ma non siamo il carrozzone mangia soldi che descrivono».

I DATI DELLE ANALISI DEL LABORATORIO ACA (POZZI COLLE SANT'ANGELO- CASTIGLIONE A CASAURIA)

LE ANALISI SULL'ACQUA POTABILE EFFETTUATE DALL'ARTA




16/07/2007 12.50

ACERBO:«DITECI PERCHE' LE NOSTRE ANALISI SONO SBAGLIATE»

Molto tranquillo è apparso questa mattina il deputato Maurizio Acerbo che ha subito precisato di non aver avuto alcuna intenzione «né di fare polemiche né di creare allarmismi».
«La vicenda parte alcune settimane fa quando il Wwf ha inviato una lettera riservata (che infatti non è arrivata ai giornali) a tutti i sindaci, all'Ato e all'Aca, comunicando in maniera dettagliata i dati delle nostre analisi e chiedendo di prenderne visione e atto», ha spiegato Acerbo, «”Abbiamo questi dati” ha detto il Wwf, “vi chiediamo di attivare prontamente le verifiche del caso”», questo il succo della lettera della associazione ambientalista riassunta da Acerbo.
Solo in seguito è arrivata l'interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro della salute dello stesso deputato che ha chiesto un parere sui dati raccolti ed un intervento chiarificatore.
«Non c'è polemica da parte nostra ma un diritto sacrosanto dei cittadini alla salute e a sapere quale acqua esce dai loro rubinetti», ha spiegato Acerbo, «ed in questo caso non si può derogare a questa garanzia primaria. Ora, da mesi, i comitati chiedono chiarezza in merito ma nessuno ha fornito risposte chiare. C'è poi un problema eccezionale: ci siamo ritrovati un giorno con la discarica abusiva e tossica più grande d'Europa proprio dentro casa e a questa situazione dobbiamo dare risposte».
Acerbo ha poi ricordato come ci siano dati tranquillizzanti a monte delle discariche mentre a valle la situazione cambia anche in concomitanza dei pozzi di colle Sant'Angelo.
Inoltre ha ricordato il carteggio del 2005 (di cui abbiamo parlato qui sopra, ndc).
«Al limite», ha continuato Acerbo, «ci dovrebbero ringraziare per aver collaborato e offerto uno spunto di riflessione. Invece ci attaccano… C'è poi la situazione dei pozzi riaperti nel 2007 dopo aver posizionato dei filtri a carbone. Ci sono alcune sostanze che si possono depositare anche nei pozzi e sedimentare, dunque vanno fatti controlli accurati sui filtri e nei bacini. Quello che chiediamo è solo una giusta attenzione al problema ma senza alcuna polemica».
«Ci dicano perché le nostre analisi sono errate», ha detto invece Guido Renzella, capogruppo consiliare di Rc a Torre De' Passeri, «se sono capaci facciano analisi con metodologie anche più avanzate di quelle utilizzate dal laboratorio interpellato da Rc e Wwf, sull'argomento proponiamo una assemblea civica cittadina e magari anche un pool di sindaci per stabilire il da farsi».
Sui dati rilevati dall'Arta invece Acerbo ha detto di non voler delegittimare l'organo deputato alle rilevazioni ma, parlando nello specifico delle metodologie, alcune di queste potrebbero portare a risultati o grossolani o non precisi.
«Inoltre», ha aggiunto, «una cosa è fare analisi per verificare la potabilità dell'acqua, un'altra cosa è verificare la presenza di sostanze molto particolari. Occorrono delle metodologie mirate: bisogna cercare nello specifico quelle sostanze, cosa che diversamente non si fa per verificare la potabilità».
Secondo Renzella, poi, i dati delle analisi di Rc non possono essere errati perché si ripetono uguali sempre a monte con picchi sempre nella zona di Torre de' Passeri e via via calando: «questo non può essere un caso».
Infine, si è chiesto ad Ato e Arta un confronto ripetendo le analisi sia a monte di Bussi, all'altezza dei pozzi di colle Sant'Angelo, prima e dopo la miscelazione.

16/07/2007 13.43

SFL: «E LE TUBATURE DI AMIANTO DOVE LE METTIAMO?»

«La cosa più grave e subdola che noi denunciamo da anni è che molte condutture utilizzate sono ancora oggi in fibra di amianto, lo stesso amianto che oggi viene rimosso da ogni dove persiste per far defluire il prezioso liquido nelle varie case».
E' la considerazione di Lorenzo Valloreja di Sfl, Innovazione europea.
«Questa situazione è vera così com'è stato vero ed accertato dalla forestale, con le salatissime multe di giorni fa, che i primi ad inquinare il fiume Pescara non sono i privati, ma gli enti comunali che scaricano abusivamente nei fiumi i loro liquami. Noi avevamo denunciato questa anomalia, tra l'indifferenza dei più, durante la mia ultima campagna elettorale alle elezioni provinciali del 2004, ma da allora, come a solito nulla si è mosso. Pertanto, aldilà di tutte le polemiche che vi possono essere, sarebbe buona cosa da parte dell'Ato provvedere al censimento delle condutture. Per quanto riguarda l'ACA noi continuiamo a sostenere la necessità della sua totale privatizzazione al fine di evitare l'incongruenza che tuttora esiste nel rapporto ATO-ACA».

16/07/2007 15.54


…E DOPO AVER LETTO I DATI, ACERBO:«LE ANALISI DELL'ATO NON SONO MIRATE»

«Ci saremmo aspettati dai presidenti di ACA e ATO un atteggiamento di maggiore cautela nell'affrontare un tema così delicato», ha detto nel tardo pomeriggio il deputato di Rc Maurizio Acerbo.
«La conferenza stampa e i dati resi pubblici dai due enti del servizio idrico integrato non hanno fugato le nostre preoccupazioni. Ai presidenti D'Ambrosio e Catena consiglierei di esercitare la virtù della buona educazione nei confronti di un'associazione ambientalista storica come il WWF. L'atteggiamento un pò troppo arrogante dell'On. D'Ambrosio appare segnato da una certa sottovalutazione dei problemi posti dal sottoscritto e dal WWF. Dalle analisi rese pubbliche (ACA) nella conferenza stampa di questa mattina si rileva che mancano i dati relativi al tetracloruro di carbonio, esacloretano e metacrilonitrile. Quello che non si cerca non si trova….»

16/07/2007 18.45